Trasporti, Nappi chiede il rinnovo dei vertici Air

“La gestione dell’azienda di trasporto pubblico Autoservizi Irpini mostra evidenti segnali di mal governo per questo urge un intervento diretto da parte dei vertici della Regione Campania ora che si prefigurano circa 54 esuberi, probabili contratti di solidarietà e tre milioni di euro di passivo in bilancio”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale del gruppo federato ‘Caldoro Presidente’, Sergio Nappi.
“L’Air – spiega Nappi – ha proceduto sin dal 2006 all’assunzione di decine di nuovi operatori di esercizio, e questo è avvenuto senza un piano industriale aziendale capace di indicare numeri e costi definiti. La delibera di giunta regionale n. 37 del 2012 stanzia euro 286.350.000,00 con l’accantonamento del 5% pari ad euro 14.317.500,00, per eventuali ottimizzazioni e razionalizzazioni, anziché confermate, per il trasporto pubblico locale in Campania, i 300 milioni di euro come stabilito della delibera n. 964 del 2010. L’Air percepirà, dunque, nel 2012 il 9% in meno, potendone poi recuperare il 5% accantonato arrivando così ad una riduzione del solo 4%, che ammonterebbe a circa ad un milione di euro. Considerato il divieto di attività promozionale e di sponsorizzazioni l’Air potrà recuperare certamente anche questo 4%. Pertanto gli esuberi occupazionali dimostrano, per chi ancora coltivasse dubbi, la sostanziale e palese incapacità di gestione da parte dell’azienda di trasporto irpina.
“A nostro avviso, pertanto, non possono continuare a pagare i lavoratori, già sottoposti a flessibilità estreme sui nastri lavorativi con turni spezzettati a più riprese. Tutto questo mentre spregiudicatamente si volevano mantenere sponsorizzazioni e clientele. Urge pertanto avviare al più presto una stagione di discontinuità e rinnovamento dei vertici aziendali dell’Air verificato che, in questi anni, questi ultimi hanno profuso esclusivo interesse nella produzione di consenso a vantaggio di alcuni personaggi politici, senza però gestire adeguatamente e responsabilmente il futuro dei trasporti e delle sue maestranze”, conclude Nappi.

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