L’Unione Europea prepara uno studio sulla contaminazione dei corpi idrica da tetracloroetilene. La Commissione Ue all’ambiente, infatti, ha stabilito che “a norma della direttiva sulle acque destinate al consumo umano, entro la fine del 2014 gli Stati membri dovranno pubblicare le relazioni sulla qualità delle acque potabili (con i dati del periodo 2011-2013) e trasmetterle alla Commissione, che le esaminerà e pubblicherà a sua volta una relazione di sintesi (entro la fine del 2015). In base all’esame dei dati, la Commissione deciderà se occorre intervenire”. La Commissione precisa di essere già al corrente che “il PCE ovverosia il perclorato di etilene o anche tetracloro etilene è responsabile delle cattive condizioni in cui versano 62 corpi idrici sotterranei di sei Stati membri, tra cui l’Italia”.



