Tagli ospedali, sindacati: ancora mortificazioni per gli irpini

Tagli ospedali, sindacati: ancora mortificazioni per gli irpini

I segretari provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL stigmatizzano l’atteggiamento del presidente della regione Campania, Stefano Caldoro che questo pomeriggio non ha voluto incontrare l’intera delegazione irpina attesa al confronto sulle questioni degli ospedali di Bisaccia a Sant’Angelo dei Lombardi, così come concordato lo scorso 12 ottobre. Caldoro immaginava di stabilire quali potessero essere i suoi interlocutori, estromettendo i sindaci dalla riunione con i sindacati e con il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia.
Di fronte all’ennesimo atto di tracotanza e ostinata superbia del presidente Caldoro, che immaginava così di smentire il documento di accordo stilato lo scorso 12 ottobre, al presidente Sibilia ed ai sindacati, ammessi all’incontro, non è rimasto altro da fare, con coerenza, che abbandonare la sala, in quanto non intenzionati a farsi strumentalizzare dal presidente Caldoro, lasciando mortificare i sindaci dei comuni irpini.
“Rispetto all’ennesimo atteggiamento di chiusura del presidente Caldoro – dichiarano Vincenzo Petruzziello (CGIL), Mario Melchionna (CISL), Franco De Feo (UIL) e Costantino Vassiliadis (UGL) – chiediamo ai sindaci dell’Irpinia ed ai consiglieri regionali di presentare le proprie dimissioni quale atto forte nei confronti della Regione ed al commissario Sergio Florio chiediamo di bloccare l’attuazione del piano sanitario, fin quando il presidente Caldoro non concederà l’incontro con tutta la delegazione formata dal presidente della provincia, dai sindaci, e dalle organizzazioni sindacali”.

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