Tagli ospedali, Pd irpino in piazza a Napoli

Tagli ospedali, Pd irpino in piazza a Napoli

La giunta regionale della Campania ha dimostrato di non avere alcuna considerazione per le istanze delle comunità irpine. La vicenda dei tagli alla sanità e la chiusura dei presidi ospedalieri dell’Alta Irpinia sono un caso emblematico dell’incolmabile distanza che si registra tra un governo autoreferenziale ed i cittadini. La razionalizzazione della spesa sanitaria non può essere effettuata sopprimendo due strutture, come gli ospedali di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi, che sono un riferimento per migliaia di utenti. Lo dice in una nota il segretario provinciale del Pd, Caterina Lengua. “Le misure individuate nel Piano di riassetto della rete ospedaliera e territoriale – aggiunge – sono, in realtà, inique ed irragionevoli e sembrano orientate, più che da una lucida analisi dei bisogni e delle risorse, da logiche di convenienza elettorale. La provincia di Avellino subisce un taglio di ben 222 posti letto, il tasso più alto dell’intera regione, in rapporto alla popolazione. Fermo restando la necessità di giungere ad una razionalizzare della spesa pubblica nel settore della sanità, emergono quotidianamente le enormi lacune sotto il profilo dell’elaborazione che il Piano regionale presenta. Il risparmio ed il recupero delle risorse andrebbero effettuati attraverso il monitoraggio complessivo delle voci di spesa, per poi ridefinire obiettivi e priorità di governo. La dimostrazione che l’esecutivo della Regione sia completamente allo sbando e che non sia in grado di gestire il problema è dimostrato dal blocco delle linee di credito bancarie, che crea grave disagio agli operatori del settore ed ai cittadini. D’altra parte le stesse dimissioni del sub-commissario di governo Zuccatelli, sono il sintomo di una situazione completamente fuori controllo. Le incapacità politiche e gestionali della giunta regionale di centrodestra non possono essere pagate dalla cittadinanza. Fino ad oggi l’ esecutivo Caldoro è stato soltanto in grado di programmare il taglio di 1.297 posti letto negli ospedali della Campania e l’aumento dei ticket farmaceutici, per le visite ambulatoriali e per i codici bianchi al pronto soccorso, che colpiscono soprattutto le fasce sociali più deboli, come i malati e gli anziani. Ma il fallimento della coalizione di centrodestra emerge anche su altri fronti come, ad esempio, la gestione dei rifiuti. E’ ormai sotto gli occhi di tutti che i rischi di una nuova emergenza sono dietro l’angolo, anche perché al di là della fine della fase commissariale, il problema è stato soltanto momentaneamente rimosso, anche grazie ad una gigantesca operazione mediatica, che ha visto per protagonista il presidente del Consiglio Berlusconi. Sul territorio regionale restano, invece, milioni di tonnellate di balle compresse, ormai in stato di deterioramento avanzato, che debbono essere smaltite. L’impiantistica tanto propagandata, non è mai realmente entrata in funzione, mentre si è provveduto soltanto ad aprire discariche, che rischiano di moltiplicarsi, deturpando paesaggi ancora integri. Anche in questo caso l’ Irpinia si vede penalizzata e trattata come lo sversatoio dei rifiuti di Napoli e dell’intera Campania. La paventata ipotesi di un altro sito sarebbe un grave danno per una terra ricca di bellezze naturalistiche e di risorse agricole, ma anche un’umiliazione per un’intera popolazione. Le scelte compiute dalla Regione, sia nella sanità, che nello smaltimento dei rifiuti si consumano senza alcun coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle parti sociali, ma rispondono ad una logica verticistica ed emergenziale. In questo modo si determinano ed alimentano conflittualità e tensioni sociali, che vengono liquidate come un problema di ordine pubblico. Il Partito Democratico, invece, chiede che su questi temi il presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, apra una fase di confronto con gli amministratori irpini, che possa essere la giusta premessa per la formulazione di risposte serie alle questioni che affliggono le nostre comunità. In tal senso, la partecipazione di una delegazione del Pd di Avellino, guidata dal segretario provinciale Caterina Lengua, alla manifestazione del 12 ottobre, vuole essere il segnale della condivisione delle preoccupazioni dei cittadini irpini e, nel contempo, un sollecitazione indirizzata al governo regionale perché finalmente si metta mano alla non più rinviabile vertenza Irpinia”.

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