Silvia Scola: “L’Irpinia era nel cuore di mio padre, con la rassegna vogliamo lasciare qualcosa ai giovani”

Non solo un omaggio a Ettore Scola, ma un regalo alla sua terra e ai giovani che vogliono avvicinarsi al cinema. Così Silvia Scola racconta il senso della rassegna “Scola, Prima!”, dedicata al grande regista originario di Trevico e promossa dall’associazione “Irpinia Mia”, in programma dal 7 al 9 agosto proprio nel borgo natale dell’autore di C’eravamo tanto amati.

«Mio padre – spiega Silvia Scola – portava l’Irpinia sempre con sé: nei racconti, nei detti, nella quotidianità di casa. Tornava a Trevico soprattutto d’estate, ma quella distanza fisica non corrispondeva mai a quella interiore. Nei suoi film, quel legame è evidente».

La rassegna prenderà il via il 7 agosto con la giornata dedicata a “Ettore Scola: il Cinema e la Storia” e con l’inaugurazione della mostra “Mezzo secolo di Cinema” a cura di Paolo Speranza, che esporrà le locandine storiche dei film del regista. L’esposizione resterà visitabile fino al 31 agosto.

L’obiettivo della manifestazione non è solo commemorativo: «Non vogliamo soltanto ricordare mio padre, ma offrire al territorio e ai ragazzi un’occasione per scoprire il cinema. Lui stesso ha sempre creduto nell’importanza di trasmettere passione e conoscenza ai più giovani», sottolinea la figlia del regista.

“Scola, Prima!” diventa così un ponte tra memoria e futuro: un omaggio a un concittadino illustre e, insieme, un investimento sulla cultura cinematografica in Irpinia.

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