Sibilia: i rifiuti di Napoli solo per cinque giorni
Non oltre le 300 tonnellate al giorno e per un massimo di cinque giorni di conferimenti. Così il presidente della provincia Cosimo Sibilia che ha preso parte a Napoli al vertice con tutte le province campane sull’emergenza rifiuti nel capoluogo partenopeo. I cancelli aperti di Pustarza si apriranno all’immondizia di Napoli a precise condizioni e, soprattutto, a patto che ci sia l’impegno di Caldoro a far cancellare il Formicoso dalla legge sulle discariche. Il governatore dovrà impegnarsi affinché il consiglio dei ministri di domani si occupi anche della questione Andretta. Per il resto, le condizioni poste dal presidente Sibilia che era accompagnato dall’assessore all’Ambiente Gambacorta, rimangono le stesse emerse nei giorni scorsi. Ma ecco il documento sottoscritto da Regione e province:
1 – Cancellazione dei siti individuati nel D.L. 90/08 convertito in legge 123/08 (Valle della Masseria, Andretta e Cava Vitiello).
2 – Obbligo alla Provincia di Napoli di realizzare entro sei mesi impianti di smaltimento finale sul territorio provinciale per assolvere alle esigenze della provincia stessa.
3 – Prosecuzione del periodo transitorio di cui all’art. 11 Comma 2-ter del D.L. 195/09 convertito il legge 26/10, con fissazione al 31.12.2011 (su base volontaria e previo accordo con i Comuni).
4 – Disarticolazione del Consorzio unico Napoli-Caserta rimandando ad una fase successiva l’attuazione del principio.
5 – Subentro della Provincia di Napoli nella gestione degli impianti di selezione e trattamento di Giugliano e Tufino (Stir -ndr).
6 – Autorizzazione alla Cassa Depositi e Prestiti a contrarre mutui con gli Enti locali per l’estinzione dei debiti contratti dagli stessi Enti per la gestione del Ciclo integrato dei rifiuti.
7 – Esclusione delle spese sostenute dagli Enti Locali per il Ciclo integrato dei rifiuti dal computo finanziario circa il rispetto del Patto di stabilita’.
8 – Anticipazione di 100 milioni di euro alla Regione Campania a valere sui fondi F.A.S. di spettanza della Regione Campania per la raccolta differenziata da destinare a Comuni e Province.
9 – Attivazione dei poteri sostitutivi in caso di Comuni inadempienti circa il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata stabiliti dalla legge”.








