“Siamo Avellino” rilancia il Patto per la Città: «Disegniamo insieme il futuro del capoluogo»

 

A un anno esatto dal ballottaggio che ha portato Laura Nargi alla guida di Avellino, la città si trova davanti a un nuovo crocevia politico. Il gruppo consiliare “Siamo Avellino”, espressione diretta del sindaco, rilancia con forza il Patto per la Città, chiamando tutte le forze politiche al senso di responsabilità.

«Chi evoca il commissariamento e il ritorno al voto – dichiara senza mezzi termini il capogruppo Luigi Mattiello – è in malafede e sta scommettendo sulla morte della città. Pensiamo al bene comune, o saremo tutti colpevoli di aver tradito la fiducia degli elettori».

Un messaggio chiaro, che arriva dopo settimane di tensione a Palazzo di Città, e che punta a ricompattare il Consiglio comunale attorno alla proposta del sindaco Nargi, la quale ha aperto al dialogo con tutte le componenti politiche. «La strada indicata dal Sindaco è l’unica possibile – prosegue Mattiello – e chi oggi predica il ritorno alle urne sa bene che in caso di scioglimento del Consiglio si andrebbe al voto non prima di un anno. Un tempo infinito per una città che ha bisogno di risposte ora, non domani».

Il gruppo “Siamo Avellino” accoglie con favore anche l’intervento del Vescovo Arturo Aiello, che ha richiamato la politica al dovere morale di servire la comunità: «Non è un caso che Sua Eccellenza torni a parlare di responsabilità. È un invito che non possiamo ignorare».

Mattiello è netto: «Se l’appello del Sindaco non verrà raccolto, non ci sarà alcuna Araba Fenice pronta a risorgere. Ci sarà solo il fallimento di una classe dirigente incapace di mettere da parte le tattiche per il bene della città. Saremo tutti sconfitti».

Un appello, dunque, che è anche un ultimatum: o si sceglie la strada del dialogo e della responsabilità, o si rischia di precipitare in una lunga fase di stallo che Avellino non può permettersi.

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