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Il Coordinamento Provinciale del Terzo Settore di Avellino intende porre l’accento sulla difficile situazione nella quale si trovano ormai da anni i servizi sociali territoriali in Irpinia, che finora sono stati garantiti con grandi sacrifici dalle cooperative sociali e dalle associazioni affidatarie. “I finanziamenti pubblici già stanziati non sono mai stati erogati da una giunta regionale fin troppo disattenta ai problemi veri, che sta mettendo a rischio la continuità dell’assistenza e le orga… |
Il Coordinamento Provinciale del Terzo Settore di Avellino intende porre l’accento sulla difficile situazione nella quale si trovano ormai da anni i servizi sociali territoriali in Irpinia, che finora sono stati garantiti con grandi sacrifici dalle cooperative sociali e dalle associazioni affidatarie. “I finanziamenti pubblici già stanziati non sono mai stati erogati da una giunta regionale fin troppo disattenta ai problemi veri, che sta mettendo a rischio la continuità dell’assistenza e le organizzazioni che operano nel settore, dando lavoro a centinaia di persone.
La situazione ormai è diventata insostenibile non solo per le organizzazioni del Terzo Settore, ma anche per le strutture dei Piani di zona sociali che non hanno più fondi per andare avanti. In alcuni casi, infatti, i finanziamenti sono fermi addirittura al 2009. Siamo di fronte ad una vicenda paradossale: in molti casi si parla giustamente della insostenibilità dei tagli indiscriminati ai servizi fondamentali per i cittadini. Ma in questo caso i fondi ci sono (anche se negli ultimi tempi non sono mancati drastici ridimensionamenti), sono stati ripartiti e giacciono da anni per motivi burocratici e forse anche politici nelle casse della Regione. Una vera vergogna. Un insulto ad una intera provincia.
Per queste ragioni chiediamo al presidente del Consiglio regionale, l’irpino Pietro Foglia, di farsi carico della necessità di un approfondimento risolutivo della questione, che in misura minore riguarda anche altri territori campani, attraverso la convocazione di una seduta tematica dell’Assemblea, sulla quale – per altro – la giunta Caldoro scarica la responsabilità tecnica della conclusione dell’iter di erogazione dei fondi”.



