Senza medico da settimane: la signora Garofalo di Avellino lancia il suo grido di aiuto”

“Bisogna attendere le nomine da parte della Regione.” È questa la frase che molti cittadini di Avellino e provincia si sentono ripetere ormai da settimane quando si rivolgono all’ASL per chiedere notizie sull’assegnazione di un nuovo medico di base. Intanto, però, cresce la preoccupazione tra le famiglie rimaste senza assistenza, come quella della signora Garofalo, residente nel capoluogo irpino.

La donna racconta con voce disperata la sua situazione:

“Non abbiamo più il medico di famiglia. Mio marito è malato e ha bisogno di esami di vitale importanza, ma senza un medico non possiamo prenotarli né ricevere prescrizioni. Siamo completamente abbandonati.”

Il caso della signora Garofalo non è isolato: decine di cittadini irpini si trovano nella stessa condizione, dopo il pensionamento di diversi medici di base e il ritardo nella nomina dei sostituti. L’assenza di cure primarie sta diventando una vera emergenza sanitaria, che rischia di mettere in pericolo la salute di molti anziani e malati cronici.

L’origine del problema, denunciano i cittadini, è una programmazione sanitaria inadeguata, che non ha garantito il ricambio generazionale dei medici e non ha reso la professione attrattiva per i giovani laureati. A questo si aggiungono carichi di lavoro crescenti e burocrazia sempre più pesante, che scoraggiano molti professionisti.

Intanto, ad Avellino come in molti altri comuni della Campania, si moltiplicano le richieste di intervento urgente alla Regione e al Ministero della Salute, affinché vengano sbloccate le nomine e ripristinata l’assistenza di base.

“Non chiediamo miracoli — conclude la signora Garofalo — ma solo il diritto alla salute, che dovrebbe essere garantito a tutti.”

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