Savino (Mef): “Rigore nei conti e sostegno all’economia reale”

Si è svolto a Roma il convegno nazionale dell’Associazione Nazionale Commercialisti, “Fisco e professione: le aspettative per l’anno appena iniziato”, a cui hanno partecipato il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Sandra Savino e i parlamentari Gusmeroli, Gribaudo, De Bertoldi, Misiani e Turco.

Savino ha sottolineato l’importanza del rapporto tra fisco e professione, definendo i commercialisti una “infrastruttura immateriale dello Stato” e affermando che la Legge di Bilancio 2026 punta a coniugare rigore nei conti e attenzione concreta all’economia reale, con strumenti di semplificazione, sostegno al lavoro e stabilità.

Il deputato Alberto Luigi Gusmeroli ha evidenziato i quattro pilastri della manovra: tenuta dei conti pubblici, rottamazione dei debiti fino al 31 dicembre 2023 con rateizzazione fino a nove anni, incentivi per investimenti tramite iper-ammortamento e super ammortamento, e contributi al sistema bancario e assicurativo.

Critiche sono arrivate da diversi parlamentari. Chiara Gribaudo ha rilevato la mancanza di una reale prospettiva di crescita e di incrementi salariali, chiedendo maggiori investimenti in ricerca e innovazione. Antonio Misiani ha sottolineato la debole crescita italiana nonostante il PNRR, evidenziando l’assenza di una strategia chiara per rilanciare l’economia. Mario Turco ha parlato di una manovra che rischia di gravare sui cittadini e sulle imprese, con misure che trasformano un’economia sociale in un’economia orientata alla spesa militare.

Secondo Andrea De Bertoldi, la manovra offre strumenti concreti a sostegno del ceto medio e delle imprese, con incentivi e agevolazioni fiscali pensati per mantenere competitività e occupazione.

L’incontro ha messo in luce così un dibattito acceso tra governo e opposizione, tra la necessità di rigore finanziario e la richiesta di politiche più efficaci per la crescita economica.

 

SPOT