S.a.p.pe, Capece in visita al carcere di Bellizzi

Il segretario generale del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria, il più rappresentativo della categoria con il 32% della rappresentatività del Corpo, dott. Donato CAPECE, ha programmato di ritornare a visitare gli istituti della Regione Campania, per incontrare e sentire i colleghi, cominciando il suo tour proprio dalla Casa Circondariale di Avellino.
Struttura penitenziaria, questa, che sembra essere ritornata alla ribalta della cronaca, negli ultimi giorni, a seguito di una sentenza del T.A.R. di Salerno, nr. 00281/2011 del 05.04.2012, che viene pubblicizzata attraverso i mass media locali, in maniera sicuramente demagogica, strumentale e di parte – senza, guarda caso, entrare nel merito degli accertati gravissimi comportamenti, non trattati nella sentenza del T.A.R., peraltro fatti che potrebbero essere ancora oggetto di competente valutazione della Autorità Giudiziaria locale, posti in essere nel turno di servizio notturno del 12.06.2010 all’interno della Casa Circondariale di Avellino -, dai soliti comunicati di alcune sigle, con l’unico intento di creare, ad arte, ombre ed incertezze sulla conduzione dell’Istituto irpino proprio in un momento particolare della vita della stessa struttura penitenziaria che vede l’imminente apertura di un nuovo padiglione detentivo, per volere del Ministro della Giustizia, che va ad aumentare la popolazione detenuta ivi ristretta di circa 200 unità.
Il Segretario Generale del 1° sindacato di categoria di Polizia Penitenziaria, dopo l’incontro con il personale della struttura che sarà convocato in assemblea per affrontare insieme le vere e attuali problematiche relative al servizio, non per ultimo al riguardo della carenza organica, incontrerà gli organi di stampa e le Autorità locali anche per chiarire, una volta per tutte, le motivazioni della campagna denigratoria che da tempo si registra nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria locale sotto le forme di una mal celata attività sindacale.
Ciò si rende necessario a parere del Segretario Generale per restituire quella serenità e “senso di appartenenza” al personale della Polizia Penitenziaria avellinese, risultante essere iscritto nella misura dell’oltre il 60% alla scrivente O.S., impegnato quotidianamente in un delicato compito Istituzionale cui assolve con dedizione e sacrificio, che qualcuno vorrebbe al contrario sminuire e screditare proprio in un momento storico di alta criticità ed emergenza, mai raggiunto, dell’intero sistema penitenziario.

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