“Sano oggi, forte domani”. L ‘indagine dell’Asl Avellino sulle abitudini alimentari dei bambini irpini

702 alunni presi a campione. Si consumano poco verdura e frutta

L’Asl Avellino ha fotografato  le abitudini alimentari dei bambini della provincia, attraverso una indagine condotta su 702 alunni delle scuole primarie nel corso dell’ultimo anno scolastico con incontri volti alla promozione di stili di vita corretti. Campanelli d’allarme sono scattati  sul consumo di frutta e verdura e l’uso diffuso di prodotti processati. anche per il prossimo anno scolastico è stata confermata la presenza negli istituti scolastici.

Una indagine utile a diffondere stili di vita corretti fin da piccoli, a partire da quello che portiamo a tavola. Con questo spirito, nel corso dell’anno scolastico appena terminato, l’Asl Avellino ha condotto un’indagine sui bambini delle scuole primarie della provincia nell’ambito di “Sano oggi, forte domani”, il progetto promosso dal Dipartimento di Prevenzione attraverso il Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, in linea con gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione, volto a monitorare e analizzare nel dettaglio le abitudini alimentari e motorie dei nostri bambini.
I dati sono stati raccolti grazie alla somministrazione di un questionario a 702 alunni di
età compresa prevalentemente tra i 7 e i 10 anni, appartenenti a 29 plessi scolastici
della provincia di Avellino. La partecipazione ha visto una distribuzione equilibrata tra
bambine (50,8%) e bambini (49,2%).
I questionari sono stati compilati ed elaborati in occasione di incontri mirati condotti
direttamente nelle classi dagli esperti del SIAN. Attraverso dinamiche ludiche e interattive,
gli specialisti hanno saputo coinvolgere i più piccoli sull’educazione alimentare e la
necessità di adottare stili di vita corretti fin dalla giovane età.
Dalla analisi complessiva sono emersi  aspetti incoraggianti ma anche importanti campanelli d’allarme, in particolar modo sul consumo di frutta, verdura e sulla qualità nutrizionale dei primi pasti della giornata.
«Questi risultati costituiscono una base concreta per orientare le prossime attività di
educazione alimentare nelle scuole della provincia – spiega il Direttore Generale dell’Asl
Avellino, Maria Concetta Conte – nell’ambito del percorso promosso dall’Azienda, con
l’obiettivo di cementare la collaborazione con la scuola anche per l’anno scolastico 2026/2027 e continuare a promuovere la salute dei più piccoli a partire dalla tavola e dal
concetto: sano oggi, forte domani».

Il primo dato incoraggiante riguarda la colazione: l’83,8 %degli alunni dichiara di farla regolarmente. Resta però un 15,8% di bambini che salta questo pasto.
Più critico è il contenuto della colazione: solo il 34,8% associa latte con biscotti o
cereali in una combinazione più equilibrata, mentre il 23,5% si limita al solo latte o tè, e
quasi un bambino su cinque (18,8%) fa colazione con sole brioche o merendine
confezionate. La frutta, invece, compare appena nel 6,6% dei casi.
Il 74,2% dei bambini fa lo spuntino di metà mattina, ma si registrano criticità sulla
composizione della merenda: al primo posto ci sono gli snack dolci o salati
confezionati (34,6%), seguiti da panino farcito (24,4%) e brioche o merendine (22,6%).
La frutta, alimento che dovrebbe essere protagonista della ricreazione, è scelta solo dal
16,1% degli alunni, superata anche dal succo di frutta o tè (13,8%).
Lo stesso schema si ripete nel pomeriggio: l’82,1% degli intervistati fa merenda, ma anche
qui prevalgono snack dolci/salati (26,1%) e brioche o torta (23,2%), con la frutta relegata
al 16,5% delle scelte effettuate.
A pranzo, il 56,7% degli alunni consuma un pasto completo (primo, secondo, contorno
e frutta), ma un consistente 35,9% si limita al solo primo piatto, un dato che suggerisce
tempi ristretti o abitudini di consumo poco strutturate, probabilmente legate ai ritmi della
giornata scolastica.
La cena mostra un quadro leggermente diverso: il 38,2% fa un pasto completo, ma il
32,2% mangia solo il secondo e il 24,1% solo il primo. Complessivamente, il pasto
serale appare più bilanciato tra le diverse componenti rispetto al pranzo.
I dati più preoccupanti dell’indagine riguardano il consumo di frutta e verdura. Se il
43,4% degli alunni dichiara di mangiare frutta ogni giorno, un dato comunque migliorabile
rispetto alle raccomandazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione, la situazione
della verdura è decisamente più critica: solo il 26,6% ne consuma quotidianamente,
mentre un allarmante 18,1% dichiara di non mangiarne mai. Questo dato conferma
quanto la verdura resti l’alimento più difficile da inserire stabilmente nella dieta dei
bambini, e indica con chiarezza dove concentrare i futuri interventi educativi.
Un dato positivo riguarda le bevande consumate durante i pasti: l’84,9% dei bambini
beve acqua, un risultato che va sottolineato e valorizzato. Resta però una quota non irrilevante — il 13,2% — che dichiara di bere abitualmente bibite gassate durante i pasti
principali.
Sul piano della convivialità, l’82,9% degli alunni mangia insieme alla propria famiglia,
un dato che conferma il valore ancora centrale del pasto come momento di condivisione.
Tuttavia, quasi un bambino su cinque (19,4%) dichiara di guardare la televisione durante i
pasti, e un 6,7% utilizza il telefonino a tavola — comportamenti che la letteratura
scientifica associa a una minore percezione della sazietà e a abitudini alimentari meno
consapevoli.
Sul fronte dell’attività motoria il quadro è incoraggiante: il 76,6% degli alunni pratica
sport con regolarità, il 12% saltuariamente, e solo l'11,4% dichiara di non praticarne
affatto. Gli sport più diffusi sono il calcio, la danza e il nuoto, seguiti da karate e pallavolo,
a conferma di un buon radicamento della cultura sportiva tra i più piccoli.

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