La CGIL di Avellino esprime soddisfazione per l’esito della manifestazione regionale che si è tenuta questa mattina a Napoli, per dire “no” alla politica sanitaria della giunta Caldoro. Da Avellino, come nelle attese, sono giunti a Napoli oltre 300 manifestanti, da diversi centri dell’Irpinia. Presenti alla mobilitazione dinanzi Palazzo di Santa Lucia, i comitati di Sant’Angelo dei Lombardi e Bisaccia, le cooperative sociali di Lioni, il sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo e gli iscritti della CGIL irpina, insieme ai vertici del sindacato. In rappresentanza delle istanze dell’Irpinia ha preso la parola il primo cittadino di Lioni, unico amministratore locale presente alla manifestazione.
“E’ stata una iniziativa molto partecipata – commenta il segretario provinciale della CGIL di Avellino, Vincenzo Petruzziello – ringraziamo il sindaco di Lioni per la presenza, i comitati in difesa degli ospedali di Bisaccia e Sant’Angelo de Lombardi e le cooperative sociali di Lioni. Purtroppo – osserva Petruzziello – ancora una volta, nonostante ben due richieste che hanno preceduto la mobilitazione, nessuno dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia ha inteso ricevere una delegazione di chi pacificamente protesta contro le misure adottate dal piano sanitario regionale. Noi abbiamo portato le ragioni della nostra opposizione che sono ormai note, dalla contrarietà al blocco del turn over alle misure dei piani attuativi che penalizzano l’Irpinia e le strutture sanitarie della provincia di Avellino, abbassando gli standard delle prestazioni, determinando impoverimento del sistema di assistenza e sovraffollamento delle strutture che rimarranno in vita.
Unitamente alle questioni della sanità sono state portate all’attenzione della giunta regionale le problematiche delle cooperative sociali. C’è rammarico – commenta Petruzziello – per la mancata partecipazione alla manifestazione dei sindaci di Sant’Angelo dei Lombradi ei di Bisaccia e dei comuni dellarea alta irpina. Ciò finisce per indebolire il fornite unitari della protesta e delle rivendicazioni a difesa del diritto alla salute per l’Irpinia. La nostra iniziativa è stata dettata dalla volontà di accelerare la mediazione ed il confronto con i vertici regionali, purtroppo ciò non è stato compreso. Rilanciamo l’appello a rinsaldare il fronte comune per avere risposte dalla Regione e raggiungere il risultato per cui tutti i soggetti sono impegnati da tempo. E’ evidente, infatti, che la volontà di non ricevere la delegazione dei manifestanti da parte della Regione, denota incapacità nel dare risposte ai quesiti che vengono posti. La regione continua sulla strada della penalizzazione per l’Irpinia, senza tenere in debita considerazione le legittime richieste di una intera comunità. Speriamo – conclude Petruzziello – che il prossimo 20 giugno, in occasione della venuta di Caldoro in Irpinia, questi sappia dare risposte concrete e rispondere alle istanze irpine, anche sul versante della sanità, altrimenti la CGIL continuerà la propria strada sul versante della protesta e della mobilitazione generale, si spera, con il sostegno delle istituzioni locali”

