Sanità, Gallicchio: ipotesi denuncia contro Caldoro e Florio

Sanità, Gallicchio: ipotesi denuncia contro Caldoro e Florio

BISACCIA – “E’ una strada che si può percorrere e che potrà dare alla gente altirpina una speranza di tutela rispetto ai tagli della sanità”. Così ha commentato Pasquale Gallicchio, consigliere comunale di Bisaccia e dirigente provinciale del Partito Democratico, l’incontro che c’è stato con i due avvocati, uno civilista e l’altro penalista per preparare un ricorso alla Procura della Repubblica nei confronti del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro e del Commissario dell’Asl Av 1, Sergio Florio.
Lo aveva annunciato la settimana scorsa e così è avvenuto. Si è messo in moto il meccanismo per verificare la possibilità di mettere nero su bianco una denuncia preventiva nei confronti di Caldoro e Florio per le decisioni assunte in merito al futuro della sanità in Alta Irpinia. “Ho consegnato ai legali tutta la documentazione inerente la questione del piano ospedaliero regionale – afferma Gallicchio – inoltre, ho allegato una memoria di quanto è accaduto negli ultimi anni ed in particolare di tutti gli atti prodotti negli ultimi mesi. Anche una lunga serie di dati che riguardano i ricoveri dell’ospedale di Bisaccia. Ma la cosa importante ho fatto notare come alcuni ospedali della Campania, come quelli delle isole ed altri in province di Napoli e Salerno abbiamo ottenuto una deroga ai parametri previsti dal piano ospedaliero. La loro prima impressione nel vedere gli incartamenti è stata positiva, adesso si tratta di entrare nel dettaglio per meglio costruire l’impianto della denuncia”.
Quindi, si percorre la strada giudiziaria per tutelare Bisaccia e il diritto alla sanità in Alta Irpinia. “Scegliere questa strada – afferma Gallicchio – non è stato facile, avrei voluto evitare ma di fronte all’arroganza di Caldoro che sbatte la porta in faccia al presidente Cosimo Sibilia, all’arcivescovo Franco Alfano, ai sindaci irpini, ai sindacalisti e alle comunità non mi ha lasciato scelte. Ogni via democratica sarà percorsa per tutelare la speranza e l’ospedale di Bisaccia, che in questa fase, resta l’unico obiettivo su cui si sta colpendo con una scure e senza pietà. Una volta cancellato come ospedale sarà difficile fargli recuperare lo stesso status che adesso Caldoro e Florio stanno cancellando. Una nota positiva è che molti cittadini mi hanno manifestato la volontà di sostenermi in questa battaglia di civiltà”.
Sempre, rispetto all’incontro, Gallicchio sottolinea il fatto che con i legali ha affrontato anche la possibilità di promuovere una class-action, un’azione collettiva risarcitoria. “Si è studiata anche questa possibilità – sostiene Gallicchio – ma preferisco non entrare nei dettagli della discussione che abbiamo fatto, anche rispetto alla denuncia presso la Procura della Repubblica, perché la nostra azione potrebbe rappresentare il primo caso di un’azione dei cittadini nei confronti della propria Azienda sanitaria locale. Una cosa è certa. Aspettiamo nei prossimi giorni il pronunciamento del Tar rispetto al ricorso avanzato dal comune di Bisaccia e a questo faremo seguire le azioni giudiziarie, verificandone la percorribilità. Non ci arrendiamo e a nessuno permetteremo di chiuderci l’ospedale”.

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