“Abbiamo perso tutti. Ma c’è chi ha tradito la città, gli Avellinesi, la Politica.
Ieri è caduta un’amministrazione, ma soprattutto è caduta la dignità di una Maggioranza che – non so per quali calcoli meschini – ha voltato le spalle al proprio Sindaco, al proprio mandato, alla propria coscienza.
Laura Nargi aveva teso la mano con un appello chiaro, trasparente, accorato: un Patto per Avellino. Non per salvare una poltrona, ma per evitare che la città venisse consegnata all’immobilismo di 11 lunghi mesi di commissariamento.
Non ci sarebbe stato alcun favore, solo responsabilità.
Eppure, quella mano è stata rifiutata.
Chi ieri ha votato contro ha scelto la caduta. E ha scelto che a pagare siano gli Avellinesi.
Lo ha fatto consapevolmente, scientemente, senza alcuna giustificazione reale. Solo silenzi!
Si è deciso di far cadere un’amministrazione per meri giochi di potere.
Ieri sera, dai banchi del pubblico, la parola più urlata è stata una sola: ‘Vergogna’.
E avevano ragione.
Perché ci sono nomi e cognomi di chi ha tradito la città e gli Avellinesi.
E questa città non dimenticherà!
E quando torneranno a bussare alle porte per un voto, gli Avellinesi sapranno bene chi sono. E cosa hanno fatto.
È per questo che scelsi di dichiararmi indipendente.
Perché, sin da subito, ho risposto con lealtà e responsabilità all’appello del Sindaco Laura Nargi.
Non per mantenere una poltrona, ma per offrire risposte vere ai cittadini.
Con i fatti, non con i giochi di potere.
Chi oggi ha voltato le spalle non lo ha fatto per il bene della città, ma per interesse, per calcolo, per posizionamento.
E allora mi chiedo – e chiedo a voi:
Davvero qualcuno pensa di potersi ripresentare?
Davvero qualcuno crede che, tra un anno, tutto sarà dimenticato?
No.
La città ha visto, ha ascoltato, ha capito.
E i cittadini non dimenticheranno.
Lo raccontassero ai commercianti, ai ristoratori, agli operatori culturali.
Lo raccontassero loro, che quest’estate non vedranno nemmeno un cartellone estivo, che non avranno eventi, flussi, opportunità.
Questa è la conseguenza diretta dell’irresponsabilità politica mascherata da moralismo.
Altro che rendiconto: qui si è votato per fermare Avellino!
Io ho scelto di esserci, di metterci la faccia (nonostante tutto) e di votare con coscienza.
Altri, invece, continuano a commentare dal bordo del campo, senza mai aver giocato una partita vera.
La differenza è tutta lì.
Qualcuno, con grande superficialità, ha perfino insinuato che mi facessero comodo i 5.000 euro al mese.
Peccato che ignori — o finga di ignorare — come funziona davvero:
un consigliere comunale percepisce un gettone di presenza, legato esclusivamente alla partecipazione a Consigli e Commissioni.
In media: quattro commissioni e un consiglio comunale al mese.
Altro che stipendio d’oro.
Chi parla a sproposito dovrebbe almeno informarsi prima di lanciare accuse.
La verità è che c’è chi lavora in silenzio e chi vive di chiacchiere.
Io, nel mio piccolo, ho scelto di esserci, con responsabilità e trasparenza.
Altri, invece, continuano a raccontare favole per restare visibili (a se stessi)!
Grazie, Avellino.
Non è la fine, ma solo l’inizio di grandi e importanti traguardi.
Come promesso.”

