Nel corso del Cnpr Forum speciale dedicato alla riforma fiscale e alla legge di bilancio 2026, è emerso un quadro di forte attenzione alla restituzione di liquidità a famiglie e imprese, al contrasto dell’evasione e alla stabilità dei conti pubblici. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha annunciato che nel 2025 sono stati effettuati oltre 4 milioni di rimborsi per un totale di 26 miliardi di euro, sottolineando come la velocizzazione dei rimborsi sia strategica anche per individuare crediti fittizi e frodi fiscali.
La Guardia di Finanza, con l’intervento del generale Giancarlo Franzese, ha illustrato le azioni di contrasto a frodi, economia sommersa e grande evasione internazionale, puntando anche su strumenti preventivi come la chiusura delle partite IVA delle società “cartiere”. Dal Mef, Giovanni Spalletta ha fatto il punto sull’attuazione del federalismo fiscale, evidenziando i nodi politici legati alla compartecipazione regionale ai tributi erariali.
Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito l’affidabilità dell’Italia sui mercati internazionali, mentre il viceministro Maurizio Leo ha confermato l’impegno del Governo nel riordino della giustizia tributaria, nella revisione di alcune norme fiscali e nella deflazione del contenzioso. Sulla manovra, Massimo Garavaglia e Marco Osnato hanno difeso una legge di bilancio “snella” ma efficace, capace di riportare il deficit sotto il 3% e di sostenere consumi, occupazione e produttività.
Dal confronto con i professionisti sono emerse luci e ombre della manovra 2026, tra misure positive su Irpef e produttività e criticità su bonus edilizi, affitti brevi e adempimenti per imprese e professionisti. In chiusura, Paolo Longoni ha richiamato la necessità di una vera semplificazione normativa per migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti.


