Gli organi della società Irpiniambiente restano allibiti dalle dichiarazioni della Direzione Provinciale dell’Udc. Lo scrive in una nota dell’Amministratore Unico, generale Francesco Russo. “Da un lato – aggiunge – la meraviglia è frutto della constatazione che, mentre l’Udc provinciale si preoccupa solo della sorte dei lavoratori della società Asa, la società Irpiniambiente si è preoccupata e si preoccupa di tutti i lavoratori del sistema del ciclo integrale dei rifiuti che insistono sull’intero territorio provinciale. Dall’altro canto desta meraviglia il fatto che la prioritaria sollecitazione dell’Udc è indirizzata alla salvaguardia dei livelli occupazionali ed alle garanzie contrattuali dei dipendenti coinvolti nel ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti senza sapere che proprio questa è stata la posizione che la società Irpiniambiente ha manifestato in sede di concertazione con i sindacati provinciali e regionali del settore presso la Prefettura di Avellino”. “Pertanto – aggiunge sempre il generale Russo – l’Udc stia tranquillo perché la posizione che Irpiniambiente ha comunicato ai sindacati è stata la seguente:
La società Irpiniambiente assorbirà, senza soluzione di continuità, tutto il personale in forza ai Consorzi ed alle società strumentali, AV2 ed ASA, nonché quelli in forza alle ditte private che attualmente svolgono il servizio sul territorio, ad eccezione del personale addetto alle operazioni di spazzamento delle strade che su richiesta dei comuni sarà assegnato agli stessi. Irpiniambiente intende applicare il contratto Fise Igiene Ambientale e riconoscerà i livelli di inquadramento, gli scatti di azianità che, come per norma in simili fattispecie, saranno indicati in busta paga al titolo ‘scatti congelati’. Sarà riconosciuta ovviamente al personale l’anzianità di servizio che sarà indicata anch’essa in busta paga con un preciso riferimento e non sarà riconosciuto, salvo successive opportune verifiche meritocratiche, il salario accessorio. Saranno assorbiti tutti i dipendenti con il riconoscimento dei livelli e dei valori contrattuali relativi. E’ evidente che tra i due bacini non si possono assolutamente configurarsi discriminazioni di sorta ai fini retributivi, a parità di livello e di inquadramento. Per quanto concerne i dipendenti a tempo determinato, i cui contratti andranno a scadere con il 31 dicembre 2010, gli stessi saranno individuati in un unico bacino ed in caso di necessità oggettiva la società si rivolgerà a tali lavoratori per eventuali prestazioni a tempo determinato, così come previsto dalle norme che disciplinano tale particolare contratto di lavoro”. “L’Asa – conclude Russo – è stata posta in liquidazione ai sensi di legge e la liquidazione curerà tutti gli adempimenti del personale addetto allo spazzamento che rimarrà in forza a tale azienda fino a quando i Comuni interessati non avranno posto in essere gli adempimenti di legge. Pertanto, le preoccupazioni dell’Udc provinciale sono prive di fondamento e le tensioni in atto non riguardano il Piano Industriale che come ben noto, anche da parte dei sindacati è stato apprezzato e valutato positivamente”.




