Rifiuti, Buscaino (Sel): possono anche divenire opportunità

Rifiuti, Buscaino (Sel): possono anche divenire opportunità

Problema rifiuti, ecco la nota di Giuseppina Buscaino (Sel), che dichiara: “L’ipotesi di operare solo attraverso le tecniche di smaltimento (discariche, inceneritori) per risolvere il problema dei rifiuti è impraticabile. Come sappiamo, il piano attualmente in vigore in Campania non punta alla riduzione dei rifiuti e al recupero di materia (come noto le imprese che gestiscono gli inceneritori non hanno interesse a ridurre i rifiuti che alimentano gli impianti), spostando l’obiettivo sulla logica del profitto immediato derivante dalla produzione di energia finanziata dal CIP 6 ( che invece dovevano servire per finanziare le fonti di energia rinnovabili). Sinistra Ecologia e Libertà, con i comitati di lotta e le associazioni ambientaliste, propone un’inversione di tendenza: dall’ “economia del danno”, che è quella dell’incenerimento e della discarica, ad un’economia eco-compatibile della prevenzione e del riciclo.
SEL dell’area nolana fa delle proposte fra cui la “realizzazione di un impianto di compostaggio” nella loro area.
La frazione organica dei residui solidi urbani rappresenta circa il 40% del totale ed è la causa dei maggiori problemi in fase di raccolta e smaltimento. L’impianto che SEL Nola chiede venga realizzato nella loro area è realizzabile nel tempo relativamente breve di 120 giorni.
Il consorzio interessato alla realizzazione di tale impianto potrebbe attingere le risorse finalizzate alla realizzazione dell’impianto al fondo regionale istituito dall’assessore Ganapini durante la scorsa legislatura regionale, e l’ impianto di compostaggio può essere gestito da un consorzio di comuni interessati, realizzando alcuni obiettivi fondamentali quali: il risparmio economico per il mancato esborso per lo smaltimento in altri impianti (attualmente fuori regione) e la realizzazione di posti di lavoro qualificati.
Poi c’è un’altra soluzione che ci viene da Vedelago – aggiunge Giuseppina Buscaino (Sel) – Soluzione adottata dalla provincia di Benevento.
La Provincia di Benevento e il Centro Riciclo Vedelago infatti hanno avviato un rapporto di collaborazione per l’implementazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti. Carla Poli, che dopo anni di sperimentazione nel trattamento dei materiali di cui sono costituiti i rifiuti, in collaborazione con alcune Università italiane, ha messo a punto un sistema in grado di recuperare tutto il materiale e renderlo materia prima seconda.
Questo metodo, per cui le è stato conferito lo scorso anno il Premio come miglior Imprenditrice Europea, funziona così: presso il Centro riciclo i Comuni, i Consorzi di Comuni e le Aziende produttive che attuano la raccolta differenziata conferiscono i loro materiali. In uscita, invece, il Centro smista a vari Consorzi Nazionali di filiera. E ciò che non è possibile riciclare, attraverso un processo che non prevede combustione viene trasformato in un addensato per l’utilizzo in edilizia o nell’industria delle plastiche (asfalto, cemento ecc…). Naturalmente la frazione umida, che rappresenta il 40% della massa totale deve essere trattata da impianti di compostaggio.
Il centro riciclo Vedelago inoltre impiegherebbe un numero di addetti superiore a quelli necessari per un inceneritore con evidente vantaggio per l’occupazione e per l’ambiente”.

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