In pochi giorni sono state raccolte 2.704 firme a sostegno della petizione “Ridateci il treno: basta isolamento per Avellino!”. Un numero destinato a crescere e che dimostra quanto il tema della mobilità ferroviaria sia sentito dai cittadini irpini. Avellino resta m, infatti, l’unico capoluogo della Campania e uno dei pochissimi nel Sud Italia completamente privo di collegamenti ferroviari. La stazione del capoluogo è stata chiusa nel 2012, riaperta solo parzialmente dopo una mobilitazione popolare, ma con servizi ridotti e poco efficienti. L’annuncio dell’elettrificazione, nel 2016, aveva alimentato speranze, ma oggi – quasi dieci anni dopo – la situazione è ferma: i collegamenti regionali sono sospesi “temporaneamente” dal 2021 e i lavori tra Avellino e Benevento non sono mai iniziati.
Le conseguenze sono pesanti, soprattutto per studenti e pendolari: oltre 5.000 giovani irpini frequentano l’Università di Salerno e quasi il 28% degli iscritti a Benevento proviene dall’Irpinia. Senza treni, migliaia di persone sono costrette ogni giorno a lunghi viaggi in auto o bus spesso insufficienti. A peggiorare il quadro, i lavori alla galleria Monte Pergola e l’apertura del nuovo aeroporto di Salerno–Costa d’Amalfi, oggi del tutto irraggiungibile in ferrovia da Avellino.
La petizione chiede alla Regione Campania due azioni immediate: riattivare la tratta Benevento–Avellino–Salerno anche con treni diesel o ibridi fino al completamento dei lavori e avviare finalmente il cantiere della tratta Avellino–Benevento con fondi garantiti e tempi certi.
La posta in gioco non è solo locale: con il treno Avellino sarebbe connessa non solo a Salerno e Benevento, ma anche a Roma in meno di tre ore e, tramite le stazioni AV di Salerno, Benevento e la futura Hirpinia, all’intera rete nazionale ed europea.
“La gente ha diritto a trasparenza e a una mobilità moderna ed efficiente – si legge nell’appello – non a promesse rinviate all’infinito”. Intanto, l’Irpinia resta in attesa, ma il messaggio dei cittadini è chiaro: l’isolamento ferroviario non è più tollerabile.

