Ricostruzione post-terremoto, anche Rouge in piazza a L’Aquila

Ricostruzione post-terremoto, anche Rouge in piazza a L’Aquila

AQUILA CHIAMA ITALIA. IRPINIA RISPONDI. Non è solo un appello quello lanciato dai cittadini aquilani che invita l’Italia intera a scendere in piazza sabato 20 novembre.
-“E’ un grido di allarme che ci sentiamo di assumere in pieno”-scrivono i ragazzi di Rouge S.P.A.-” perché molte di quelle domande poste, attendono ancora risposte chiare. Anzi, la maggior parte di quei problemi ci riguardano da vicino. Anche questo è un modo di vivere il nostro trentennale, provando a restituire un pezzo di solidarietà attiva, la stessa che ci travolse dopo quel tragico evento che oggi tutti provano a rincorrere e commemorare”. ROUGE Spazi Pubblici Autogestiti sarà presente sabato 20 novembre alla manifestazione nazionale indetta dai comitati Aquilani per sostenere una ricostruzione vera e sostenibile. Il tutto mentre continua la lunga programmazione di Novembr30 alla Riscossa in quel di Lioni, promossa dall’altra faccia del comune per ricercare narrazioni capaci di intessere nuove trame di sviluppo e nuove mappe sociali.
-“Da terremotati a terremotati”- continua la nota dei ragazzi dello spazio autogestito – “si tratta di rivendicare i nostri diritti, di riprenderci ciò che è nostro: il diritto di decidere il destino della propria terra, di non essere costantemente in pericolo, per una messa in sicurezza dei nostri territori, di avere edifici pubblici e privati costruiti secondo le più recenti norme antisismiche.
Sono questi i motivi che spingeranno i cittadini provenienti da tutt’Italia a partecipare alla manifestazione di sabato prossimo. Inoltre il 20 novembre inizierà la raccolta delle 50 mila firme necessarie per la presentazione della legge di inziativa popolare elaborata dai cittadini aquilani per una ricostruzione dell’Aquila e del cratere sostenibile, trasparente e partecipata. Una legge che trasformi le politiche dell’emergenza in politiche della prevenzione in tutt’Italia e per tutti i disastri ambientali e sismici. Una forma di mobilitazione a cui Rouge, in un incontro della settimana scorsa con i comitati aquilani, ha dato la propria disponibilità già al rientro dall’Aquila pronti a lanciare una campagna di banchetti su tutto il territorio irpino.
-“Ci saremo anche noi in piazza sabato a manifestare”- fanno sapere i giovani ribelli di Lioni -“Trentanni fà le nostre terre sono state distrutte da una catastrofe naturale e, in seguito, martoriate dalla mano dell’uomo. Tutti abbiamo perso molto, ma non la DIGNITÀ. Oggi, gli aquilani possono e devono progettare autonomamente il loro futuro, ma hanno bisogno anche del nostro sotegno, oltre che di regole certe e fondi sicuri. Prevenzione è la parola d’ordine: in Abruzzo, in Irpinia, in tutta l’Italia. Non vogliamo più emergenze, siamo stanchi di leggi speciali, commissari, superuomini, carità, foto promozionali. Il 23 novembre 1980 l’Irpinia tremò. Il dolore ancora pervade le nostre strade e le nostre vite. E’ una ferita non risanata.
Il 20 novembre 2010, a 30 anni da quel tremendo giorno abbiamo la possibilità, finalmente di trasformare quel dolore in qualcosa di costruttivo. Non parate di politici, non lapidi e monumenti, ma proposte: la possibilità di cambiare davvero il nostro destino. E’ per questo che a distanza di trent’anni da quello stato di sospensione generato dal terremoto stiamo provando a produrre una riscossa, unendo disperazione e desideri, destini e volontà, continuando ad attivare contesti di senso, a generare mondi possibili, modelli alternativi di realtà praticabile”. Le attività di Rouge sul trentennale proseguiranno per tutto il mese. Mentre si continuano a raccogliere le adesioni per il bus all’Aquila, chi è interessato può scrivere all’indirizzo ribellarcilioni@libero.it, riportiamo gli altri appuntamenti targati Rouge. Sabato, in concomitanza con la manifestazione, verrà presentato il bro di Antonello Caporale “Terremoti spa” alle ore 16.30 presso il circolo della stampa di Avellino. Domenica 21 novembre, alle ore 22 presso la sala consiliare di Lioni, il collettivo La Realidad porta in scena “Figli Tellurici. Memorie dal futuro” immagini, parole e suoni da trentanni di terremoto. Ancora il 27 novembre sempre alle ore 22 nella sala consiliare di Lioni un nuovo spettacolo”1980 Breve cronaca tragicomica di un anno” prodotto dal CO.C.I.S che racconterà di accadimenti personali e fatti di cronaca, eventi politici e cotte adolescenziali che s’intrecciano dentro il tono ironico che a volte sconfina nella farsa. A conclusione martedì 30 novembre a Frigento, ore 18 presso Palazzo De Leo per la presentazione del libro di Stefano Ventura “Non sembrava novembre quella sera” un racconto di quei giorni per conservare la memoria ed interpretare cosa è stato il terremoto e la ricostruzione.

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