Nasce monco il progetto per la terza corsia lungo il raccordo autostradale Avellino-Salerno. Il comune di Salerno non sarà presente al tavolo per siglare la richiesta al ministro per i rapporti con le Regioni il ministro Raffaele Fitto ed al governatore della Campania Stefano Caldoro. L’idea è quella di inserire la realizzazione della terza corsia nel Piano per il Sud. Alla petizione mancherà però la firma del rappresentante del comune di Salerno. “Non si può pretendere di indire un tavolo per firmare una proposta di intervento senza preventivamente avvertire la necessità di un confronto con i rappresentanti dei comuni”. A parlare è Luca Cascone assessore delegato alla mobilità per il comune di Salerno. “Quello che contestiamo è innanzitutto il metodo. Quando si è trattato di promuovere il ricorso avverso il pedaggio abbiamo innanzitutto convocato i sindaci, con loro abbiamo approntato una linea operativa alla quale abbiamo succesivamente dato corso. Nel caso dell’incontro di oggi a Baronissi i rappresentanti dei comuni saranno unicamente chiamati ad avallare una decisione già presa”. Non fa sconti l’assessore Cascone che entra anche nel merito della proposta: “già altre volte in passato l’amministrazione comunale di Salerno si è detta fortemente scettica rispetto alla possibilità di concretamente realizzare il progetto della terza corsia. Si tratterebbe di andare ad intervenire in un’area fortemente antropizzata. E non si tratta solo di terreni agricoli ma anche e soprattutto di abitazioni. Come si penserebbe di intervenire?” E Casone ripropone un vecchio progetto alternativo alla terza corsia sul raccordo: la realizzazione della galleria sotto il monte Stella. Undici chilometri di galleria fra Sava di Baronissi e San Mango Piemonte.




