Sotto una pioggia battente, mentre l’acqua scorreva impetuosa lungo le strade e il quartiere di Arcella viveva momenti di apprensione, l’assessore Rita Mauriello era lì, chinata su un tombino, impegnata a liberarlo con un piccone. Nessuna passerella, nessuna ricerca di consenso o applausi: solo la volontà di intervenire, guidata da un profondo senso di responsabilità.
Quando l’acqua diventa una minaccia per le abitazioni, le attività commerciali e la tranquillità dei cittadini, chi sente davvero il peso del proprio ruolo non resta spettatore. Agisce. E lo fa senza esitazioni, anche a costo di bagnarsi, di fare fatica, di sporcarsi le mani.
In quel gesto concreto si riflette un’idea di amministrazione che va oltre le riunioni e le scrivanie. È la politica della presenza, della vicinanza reale alle persone, del coraggio di affrontare i problemi direttamente sul territorio. Rita Mauriello, in quel momento, non stava semplicemente sistemando un tombino ostruito: stava lanciando un messaggio chiaro, fatto di esempi e non di parole.
Il Comune non è solo un palazzo istituzionale, ma è fatto di donne e uomini che scelgono di esserci, anche sotto la pioggia, quando le difficoltà bussano alla porta della comunità.
Un grazie sentito a Rita Mauriello per aver dimostrato che la vera politica è quella silenziosa e operosa, che nasce nella realtà quotidiana e lascia il segno con i fatti, non con le promesse.
Ciro Aquino
Sindaco di Montefredane

