Il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, ha dato il benvenuto al nuovo Consiglio provinciale riunito a Palazzo Caracciolo, augurando buon lavoro ai consiglieri eletti e ribadendo la volontà di proseguire nel solco della programmazione già avviata negli ultimi anni.
Il presidente ha spiegato che la nuova consiliatura ripartirà dal bilancio di previsione e dal Documento unico di programmazione, strumenti che definiscono le principali opere e iniziative per il territorio. Tra le priorità indicate figurano il completamento del ciclo dei rifiuti, il progetto del turismo delle radici – sostenuto da un finanziamento di circa 70 milioni di euro – e la conclusione degli interventi già avviati con le risorse del PNRR.
Particolare attenzione sarà riservata alla viabilità provinciale. Buonopane ha ricordato che la Provincia gestisce circa 1.600 chilometri di rete stradale, una infrastruttura che richiede interventi costanti nonostante le risorse limitate.
Tra i progetti strategici rientra anche il rifacimento della stazione ferroviaria di Avellino, un intervento da circa 13 milioni di euro che punta alla riqualificazione dello scalo e al ripristino dei collegamenti ferroviari, con l’obiettivo di intercettare l’alta velocità a Benevento, in attesa delle future infrastrutture previste nell’area della Valle dell’Ufita e dell’elettrificazione della linea Avellino–Salerno.
Sul fronte dell’edilizia scolastica, il presidente ha ricordato gli oltre 100 milioni di euro di investimenti già attivati, con interventi di demolizione e ricostruzione che riguardano diversi istituti superiori del territorio, tra cui il Liceo Imbriani e l’Istituto De Luca. I lavori proseguono in costante interlocuzione con il Ministero per rispettare tempi e cronoprogramma.
Infine Buonopane ha commentato anche la fase politica che riguarda il Partito Democratico, augurando buon lavoro al nuovo segretario e auspicando un confronto immediato sui principali problemi del territorio. Quanto al futuro personale, non esclude una possibile ricandidatura: «Se ci saranno le condizioni sarò in campo, altrimenti no. Non sono legato a tutti i costi al ruolo che ho svolto per quattro anni».









