I Pronto Soccorso dell’Irpinia e del Sannio sono sempre più in affanno, tra lunghe attese per i cittadini e personale sanitario sottoposto a carichi di lavoro insostenibili. A lanciare l’allarme è la CISL FP Irpinia Sannio, che in un comunicato denuncia una situazione ormai al limite, comune a molte realtà italiane ma particolarmente critica sul territorio.
«La problematica è sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei cittadini che accedono ai Pronto Soccorso e sono costretti ad attendere per ore, spesso con la sensazione di essere abbandonati», afferma Sonia Petrucciani, segretaria generale della CISL FP Irpinia Sannio. «Negli ultimi mesi la politica ha speso molte parole, anche in vista del rinnovo della Regione Campania, ma i fatti concreti restano pochi. Intanto il personale sanitario continua a fare miracoli, lavorando con organici insufficienti e turni massacranti».
Pur nella denuncia delle criticità, il sindacato riconosce l’impegno della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” e dell’ASL di Avellino. «Va dato atto al direttore generale Germano Perito – sottolinea Petrucciani – che, in un contesto normativo e finanziario complesso, sta cercando di affrontare l’emergenza attraverso procedure di reclutamento, soluzioni organizzative e un costante confronto istituzionale per rafforzare gli organici».
La CISL FP ribadisce però la necessità di interventi strutturali, capaci di garantire risposte durature all’emergenza e di tutelare sia il diritto alla salute dei cittadini sia la dignità professionale degli operatori sanitari.
«Continueremo a vigilare e a denunciare le criticità – conclude Petrucciani – perché il sistema sanitario non può reggersi solo sul sacrificio di chi lavora ogni giorno in prima linea».


