Affluenza in forte calo in provincia di Avellino, dove la partecipazione si è fermata al 41,27%, contro il 51,85% delle precedenti elezioni regionali. Un arretramento di circa dieci punti che conferma una tendenza ormai consolidata: la progressiva diminuzione del voto, anche quando si tratta di appuntamenti di diretto interesse per il territorio.
A tracciare un primo bilancio è il Prefetto di Avellino, che sottolinea come il fenomeno meriti una riflessione profonda:
“La partecipazione va sempre più diminuendo. Non sta a me dare spiegazioni definitive, ma immagino ci sia una distanza crescente tra la politica e la gente, forse anche una mancanza di fiducia. Un elemento del genere non può essere ignorato.”
Sul fronte dell’ordine pubblico, la prefetta evidenzia che la giornata si è svolta senza criticità:
“È andato tutto molto bene. Solo piccolissimi episodi subito rientrati, nessuna irregolarità significativa. Neppure i soliti casi di cellulari ai seggi. È un segnale importante di educazione civica.”
Particolare attenzione è rivolta al Comune di Monteforte Irpino, dove, al termine dello spoglio delle Regionali, partirà anche quello per le Amministrative:
“Monteforte è un comune naturalmente molto attenzionato. Spero che la popolazione abbia fatto scelte oculate e che possa aprirsi una nuova stagione per la comunità. Attendiamo ciò che diranno le urne.”
Nonostante l’appello alla partecipazione lanciato dai vescovi della Campania, l’affluenza resta bassa. Per il Prefetto si tratta di un segnale che chiama in causa l’intero sistema istituzionale:
“Come nelle famiglie, più delle parole servono gli esempi. Una buona politica e un’etica pubblica più forte possono aiutare i cittadini a riavvicinarsi a questo che è lo strumento massimo della nostra democrazia

