Prefabbricati pesanti di Via Luigi Imbimbo: murature a metà e cittadini esasperati

Continua a far discutere la vicenda dei prefabbricati pesanti di via Luigi Imbimbo, dove alcuni alloggi dichiarati inagibili vengono murati, ma con criteri che appaiono, agli occhi degli abitanti, incoerenti e parziali.

Nei giorni scorsi, diversi appartamenti ubicati nel complesso dichiarato inagibile sono stati chiusi con opere murarie, impedendone l’accesso. Ma, come segnalano gli stessi residenti, non tutti gli immobili nello stesso stabile hanno ricevuto lo stesso trattamento.

“Non capiamo il perché di questo doppio standard – spiegano alcuni cittadini –. Al primo piano l’appartamento è stato murato, mentre al terzo piano dello stesso stabile, nonostante l’inagibilità dichiarata, l’alloggio risulta ancora accessibile. È una disparità che ci lascia perplessi.”

La situazione sta generando confusione e malcontento, alimentando il sospetto che non vi sia una linea chiara e uniforme nella gestione dell’emergenza strutturale. Gli abitanti chiedono trasparenza e coerenza nell’applicazione delle misure di sicurezza e rivolgono un appello agli organi competenti – Comune, Prefettura, Vigili del Fuoco e Protezione Civile – affinché intervengano con urgenza per verificare la situazione del terzo piano e, se necessario, provvedere alla muratura dell’appartamento ancora aperto.

“Non vogliamo creare allarmismi, ma pretendiamo che le decisioni siano uguali per tutti. Se lo stabile è inagibile, allora lo è per tutti i piani, non a zone,” continuano i residenti.

Intanto, cresce la preoccupazione per le condizioni generali del complesso di prefabbricati, già da tempo oggetto di critiche e denunce per il grave stato di degrado. Le famiglie che ancora risiedono nell’area, oppure che hanno dovuto lasciarla in fretta, chiedono risposte chiare, uniformità nei provvedimenti e soprattutto sicurezza.

Una situazione che non può più essere affrontata con interventi frammentari, ma che necessita di una regia istituzionale forte e presente, capace di dare ordine e garanzie in un contesto delicato come quello dell’edilizia emergenziale di via Imbimbo.

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