Poste, settimana decisiva: i sindaci non si arrendono

LA MOBILITAZIONE – Prosegue di pari passo l’impegno e la mobilitazione di sindaci e comitato civico ‘Nessuna chiusura im…posta’ per scongiurare la soppressione degli otto sportelli postali irpini al momento graziati con una proroga alla chiusura fino al prossimo 28 dicembre. Settimana decisiva e scandita da incontri febbrili per ottenere l’agognata sospensione e la revisione al piano di riordino. I primi cittadini di Ariano, Grottaminarda, Venticano, Summonte, Pratola Serra e Calabritto…

LA MOBILITAZIONE – Prosegue di pari passo l’impegno e la mobilitazione di sindaci e comitato civico ‘Nessuna chiusura im…posta’ per scongiurare la soppressione degli otto sportelli postali irpini al momento graziati con una proroga alla chiusura fino al prossimo 28 dicembre. Settimana decisiva e scandita da incontri febbrili per ottenere l’agognata sospensione e la revisione al piano di riordino. I primi cittadini di Ariano, Grottaminarda, Venticano, Summonte, Pratola Serra e Calabritto non si arrendono e sono più compatti e convinti di prima che adesso ce la possono fare a spuntarla su Poste Italiane. Si sta ancora valutando però l’ipotesi di avviare un esposto legale contro l’azienda che ha redatto il piano e la black list senza tenere conto del territorio e delle popolazioni colpite. Fino a prova contraria solo l’Irpinia, e il salernitano, hanno ottenuto la proroga fino al 28 dicembre: altrove Poste Italiane ha chiuso senza esitazione. E’ pur vero però che non ci sono state le mobilitazioni spontanee che ci sono state in Irpinia. Intanto una delegazione di cittadini di Quaglietta, la maggiore frazione di Calabritto, andrà nei prossimi giorni a Roma dall’ad di Poste Italiane, Sarmi.

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