Poste: legittimo il piano, ma su chiusura il Tar non si pronuncia

IL CASO – Legittimo il piano di razionalizzazione adottato da Poste Italiane ma sulla chiusura di alcuni sportelli postali periferici il Tar di Salerno chiamato a emettere una sentenza dopo i ricorsi presentati dai comuni di Venticano, Summonte, Calabritto e San Valentino a Torio, gli unici quattro in Italia ad avere fatto ricorso alla giustizia amministrativa, ancora non si è espresso. In attesa della sentenza di legittimità sulla chiusura gli uffici a monoperatore di Castel del Lago, St…

IL CASO – Legittimo il piano di razionalizzazione adottato da Poste Italiane ma sulla chiusura di alcuni sportelli postali periferici il Tar di Salerno chiamato a emettere una sentenza dopo i ricorsi presentati dai comuni di Venticano, Summonte, Calabritto e San Valentino a Torio, gli unici quattro in Italia ad avere fatto ricorso alla giustizia amministrativa, ancora non si è espresso. In attesa della sentenza di legittimità sulla chiusura gli uffici a monoperatore di Castel del Lago, Starze di Summonte, Quaglietta di Calabritto, e nel salernitano quello di San Valentino a Torio, stanno funzionando regolarmente. Comunità in attesa, e così i rispettivi sindaci che da settimane sono subissati di telefonate da parte dei colleghi di altre regioni del Paese dove invece il piano di soppressione degli sportelli è entrato già in funzione da alcuni mesi. In Italia solamente i tre irpini e quello nel salernitano l’hanno spuntata facendo ricorso al Tar di Salerno.

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