Polcari e Luongo ricevono il Premio “Architetti in vetrina”

AVELLINO – Si è tenuto oggi alle ore 16,00 presso il Nuovo Auditorium “Ex Officina del Carcere Borbonico” in piazzale de Marsico ad Avellino il convegno formativo “Un Edificio, una Piazza, un Parco per la Città”. Ad aprire il dibattito, organizzato dall’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino, il Presidente dell’Ordine, l’Arch. Fulvio Fraternali.
In questa occasione, il Sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, e il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Avellino, Fulvio Fraternali, hanno assegnato il premio “Architetti in vetrina” alle stimate Cecilia Polcari e Gemma Luongo, collaboratrici dello Studio Tomasone. Sono intervenuti: l’Arch. Andreas Kipar dello Studio Land; l’Arch. Vincenzo Corvino dello Studio Corvino + Multari e l’Arch. Manuele Ricci Ordinario di Urbanistica all’Università di Roma.
Il convegno, di particolare interesse per le prospettive urbanistiche e paesaggistiche della città, vuole sensibilizzare le Amministrazioni e gli architetti irpini, al fine di trasferire e comunicare un modo di progettare indirizzato non su criteri meramente economici, ma sulla qualità del progettato.
Si è affrontato, quindi, un tema tanto importante quanto attuale attraverso i tre esempi più concreti e i tre aspetti più importanti, che sono alla base del progettato.
“Questo convegno è la conclusione di un premio di architettura riservato agli architetti irpini su tre temi tanto importanti quanto attuali: un parco, una piazza e un edificio per la città – commenta il Presidente Fulvio Fraternali. – Questo premio consegnato oggi, assegnato a Cecilia Polcari e a Gemma Luongo apre un dibattito sul modo di porsi nell’architettura, intesa nel senso più ampio del termine. Architettura è paesaggio, è piazza, è edificio. Tutto questo deve essere naturalmente fatto ponendo l’individuo al centro della trasformazione del territorio, in modo da sentirsi soddisfatti e gratificati vivendo in una città a nostra dimensione, evitando quindi un’ambientazione ostile”.

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