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E’ spuntato all’improvviso, dopo che gli operai hanno rimosso le protezioni. Ed è venuto fuori un cubo di cemento che rappresenta un pugno nell’occhio. |
E’ spuntato all’improvviso, dopo che gli operai hanno rimosso le protezioni. Ed è venuto fuori un cubo di cemento che rappresenta un pugno nell’occhio.
Dicono che sia il vano per l’ascensore che dovrebbe consentire ai disabili di scendere al piano inferiore per usufruire dei servizi igienici. Un Mausoleo a Vespasiano: così è stato ribattezzato. L’architetto Claudio Rossano ci ha fatto pervenire il suo autorevole parere in merito alla costruzione: “Ho visitato gli ambienti sotterranei dove sono allocati quei servizi, per far comprendere l’irrazionalità e la pericolosità di quegli spazi. Il malaugurato cittadino che volesse raggiungere quei servizi, dopo aver preso l’ascensore o le scale, dovrebbe percorrere un corridoio di circa 25 metri – peraltro senza luce naturale – e solo dopo questo lungo tragitto poter soddisfare i suoi urgenti bisogni. E’ evidente che lungo quel percorso potrebbero nascondersi malintenzionati che comodamente potrebbero portare a segno i loro disegni criminosi. Credo che nessuna donna ragionevole vorrà mai servirsi di tale spazi. Ed è vergognoso che la Soprintendenza abbia avallato la scelta dell’osceno cubo cementizio che col suo volume devasta la già brutta piazza, realizzata senza disegno alcuno. Ma spero che presto venga tranciato di netto quel legame, anche parentale, che fa ‘sì che siano quasi sempre gli stessi tecnici comunali a progettare opere soggette al vaglio della Soprintendenza”. Senza parole: ogni ulteriore commento appare superfluo.







