Piattaforma logistica, in attesa del Governo in Valle Ufita a rischio anche i fondi europei

Valle Ufita

Dal Governo Draghi al Governo Meloni: la Piattaforma logistica di Valle Ufita attende certezze. L’opera infrastrutturale a servizio della stazione Hirpinia dell’Alta capacità, ritenuta tra le più importanti degli ultimi decenni per lo sviluppo economico ed occupazionale di un pezzo importante della provincia, rischia di arenarsi sullo scoglio di finanziamenti insufficienti.

Tra chi grida all’ennesimo scippo ai danni dell’Irpinia e chi gioca, è il caso del Governatore De Luca, allo scarica barile con il Governo centrale, quello che manca è una progettazione chiara e definitiva capace di determinare la volontà politica di realizzare o meno l’intervento. Pubblicato in gazzetta ufficiale a gennaio del 2022, il decreto di finanziamento stanziava 26 milioni di euro, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per la realizzazione della Piattaforma logistica e individuava Rete ferroviaria italiana quale soggetto attuatore dell’intervento che, entro il 31 dicembre prossimo, avrebbe dovuto vedere l’inizio dei lavori per la realizzazione del terminal scalo merci con annessa area di smistamento. Cambiato il Governo, i costi dell’operazione, secondo lo studio di prefattibilità redatto da Rfi, sarebbero aumentati tanto da richiedere un ulteriore finanziamento di 60 milioni.

Una cifra consistente, 86 milioni di euro complessivamente, su cui sindaci, imprenditori, sindacati del territorio chiedono a Governo, Rfi e Regione di attivarsi per evitare che l’Irpinia perda, letteralmente, l’ennesimo ultimo treno. Dopo le proteste del territorio, culminate nella manifestazione organizzata in Valle Ufita da Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo Maggio, e dopo l’intervento del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, che ha sfidato il Governo a sbloccare il riparto del Fondo coesione e sviluppo destinato alla Campania in modo da poter realizzare l’intervento in loco, i soldi per la piattaforma logistica restano, ad oggi, ancora allo stato virtuale.

L’azione di pressing organizzata dal territorio ha avuto un primo effetto nelle scorse ore. Gianfranco Rotondi, deputato di Fratelli d’Italia, ha comunicato di aver avuto interlocuzioni con il Ministro degli Interni, l’irpino Matteo Piantedosi, che, a sua volta, ha annunciato un incontro in Prefettura, ad Avellino, insieme al Ministro per il Sud, Raffaele Fitto, per affrontare la questione. In attesa che i due esponenti del Governo Meloni fissino la data del loro arrivo in Irpinia, quel che è certo è che l’incontro sarà aperto a tutti gli attori istituzionali coinvolti nella progettazione del polo logistico, Ferrovie, Regione Campania, Comune di Ariano.  Intanto il tempo stringe e il rischio, sempre più concreto, è quello di perdere anche i fondi del Pnrr che hanno tempistiche e scadenze precise. Tutte le opere finanziate con il piano straordinario post pandemia, infatti, andranno realizzate e rendicontate entro la fine del 2026. Senza un cambio di passo l’infrastruttura di Valle Ufita rischia seriamente di restare al palo.

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