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AVELLINO – Il Servizio Casa della Cgil di Avellino incalza il sindaco del capoluogo, Paolo Foti, sull’emergenza abitativa in città, alla luce delle misure contenute nel Piano Casa 2014, che consentono l’accesso ai fondi statali. Il Servizio casa della CGIL di Avellino ha chiesto al sindaco Foti un incontro urgente per riprendere il confronto già avviato sulle problematiche della casa che in città riguardano numerose coppie e famiglie, colpite negli ultimi anni dalla crisi economica e per… |
AVELLINO – Il Servizio Casa della Cgil di Avellino incalza il sindaco del capoluogo, Paolo Foti, sull’emergenza abitativa in città, alla luce delle misure contenute nel Piano Casa 2014, che consentono l’accesso ai fondi statali. Il Servizio casa della CGIL di Avellino ha chiesto al sindaco Foti un incontro urgente per riprendere il confronto già avviato sulle problematiche della casa che in città riguardano numerose coppie e famiglie, colpite negli ultimi anni dalla crisi economica e per le quali il peso del fitto non è più sopportabile.
“Il Piano Casa – dice Fiorentino Lieto, responsabile del Servizio Casa CGIl di Avellino – contiene misure volte a mitigare l’incidenza dei costi per la casa per numerose persone, oltre a favorire l’acquisto e la locazione a prezzi agevolati. Questo è possibile – aggiunge Lieto – partendo da una attenta analisi del fabbisogno e dunque della domanda e da un impegno dell’amministrazione comunale per l’attuazione delle prassi per accedere ai finanziamenti”.
Entrando nello specifico del piano casa, il Servizio Casa CGIL illusra le principali opportunità da questo derivanti e sulle quali occorre che l’amministrazione comunale faccia la sua parte, con la collaborazione delle associazioni di riferimento:
Il Piano Casa prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere l’affitto a canone concordato, ampliare l’offerta di alloggi popolari,sviluppare l’edilizia residenziale sociale.
Riduce dal 15 al 10%, per il quadriennio 2014-2017, l’aliquota della cedolare secca per le locazioni a contratti di forma concordata. (di cui si potrà usufruire anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione).
Per attenuare le tensioni sul mercato delle locazioni (2,5 milioni di famiglie in affitto pagano un canone superiore al 40% del loro reddito) il decreto prevede l’aggiunta di altri 100 milioni euro a quelli già stanziati Inoltre stabilisce che le risorse del Fondo Affitto siano destinate anche alla creazione di strumenti a livello comunale (ad es. Agenzie locali) che svolgano una funzione di garanzia terza fra proprietario e affittuario:per i mancati pagamenti del canone e per eventuali danni all’alloggio.)
Il decreto prevede anche un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) che beneficerà dello stanziamento di 400 milioni di euro con il quale finanziare la ristrutturazione con adeguamento energetico, impiantistico e antisismico di 12.000 alloggi.
Inoltre viene concesso un finanziamento di 67,9 milioni di euro per recuperare ulteriori 2.300 alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, nucleo familiare con ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).
“Non secondaria – osserva la Fillea CGIL di Avellino – l’opportunità per il settore delle costruzioni, dati i cospicui investimenti praticabili attraverso i fondi. E’ necessario, però, che l’amministrazione comunale giochi di anticipo ed individui tutte le possibilità di intervento, sia alla luce dell’emergenza abitativa e sia per la necessità di rilanciare il settore dell’edilizia”.



