Pensionati irpini: l’85% prende meno di mille euro
In Campania una famiglia su cinque vive al di sotto del livello di poverta’, un valore quasi doppio rispetto alla media nazionale. E’ quanto emerge da una ricerca basata su dati Inps, Inpdap, Banca d’Italia e Agenzia delle entrate e presentata dalla Cisl regionale. In Campania nella fascia con potere di spesa inferiore a 999 euro, limite scelto dall’IStat per contrassegnare il livello di poverta’, rientrano 427.688 famiglie, cioe’ il 21,1% del totale. I dati di Inps e Inpdap dicono anche che in Campania il 78,9% delle pensioni erogate (217.874 in totale) sono inferiori a mille euro. Una percentuale che ad Avellino sale all’85,2% e a Benevento all’86%. Le dichiarazioni dell’Irpef dicono che il 90,5% dei contribuenti campani ha un imponibile lordo inferiore a 33.500 euro annui, che al netto corrispondono a circa 1.800 euro mensili. Per l’assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Napoli, Francesco Pinto, “e’ prima di tutto un problema culturale. I soldi che vengono spesi per il reddito di cittadinanza – prosegue – potevano benissimo essere investiti per la costruzione di nuove infrastrutture, che creano lavoro. Bisogna decidere se intendere le politiche sociali come strumento di propaganda o impegnarsi seriamente per dare a queste persone un futuro migliore”.

