AVELLINO – Dopo il grande successo degli Stati Generali delle Pari Opportunità, prosegue l’impegno della dr.ssa Mimma Lomazzo, Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, a tutela dei soggetti deboli del territorio irpino. L’occasione è fornita dalla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, un momento di riflessione previsto per il prossimo 25 novembre, per il quale sono state programmate numerose iniziative su tutto il territorio nazionale e per il quale “si auspica che lo stesso accada sul territorio provinciale a partire dagli istituti scolastici”.
Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica a denunciare e contrastare attivamente qualsiasi forma di sopruso e di violenza sulle donne, da oggi e fino al 25 novembre è possibile ritirare, presso l’Ufficio della Consigliera di Parità (sede dell’ex Caserma Litto, II piano), GRATUITAMENTE, il volume “Discriminazioni, molestie, persecuzioni e violenze: strumenti per combatterle”. Uno strumento che racchiude le innovazioni normative in materia di contrasto alle discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro nonchè di contrasto e prevenzione della violenza a danno delle donne: il riferimento è, nello specifico, al cd. Stalking, reato introdotto nel 2009 dal nostro legislatore, grazie al quale, ogni anno, si eseguono circa 600 denunce e 100 arresti al mese su tutto il territorio nazionale.
“Un’efficace opera di sensibilizzazione, attraverso l’organizzazione di momenti di incontro-dibattito, è fondamentale per contrastare attivamente qualsiasi forma di violenza (fisica, sessuale e psicologica) contro le donne, proveniente, nella maggior parte dei casi, dal partner, dalla famiglia, dal luogo di lavoro” – è quanto afferma la dr.ssa Lomazzo – “E’ indispensabile, inoltre, dare ascolto, sostegno e solidarietà alle numerose donne che, ogni anno, sono vittime di soprusi e maltrattamenti e, soprattutto, fare quanto necessario per far comprendere loro che debbono trovare la forza di denunciare, senza timore, gli abusi subiti, dal momento che le Istituzioni, grazie alla legislazione prevista, sono in grado di offrire loro tutto il sostegno necessario; come risulta necessario che il Governo nazionale predisponga adeguate risorse per finanziare i Centri antiviolenza, di cui la nostra provincia è ancora sprovvista, così come è fondamentale studiare percorsi ed azioni positive per sostenere anche economicamente le donne rimaste prive di mezzi di sostegno a seguito della denuncia della violenza subita”.



