Pubblichiamo una nota di Mario Di Capua, esponente del comitato “Ora Basta” presente ieri alla visita del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ad Avellino: “Deludente, Caldoro, ieri a Palazzo Caracciolo ad Avellino, dove si celebravano gli stati generali, ai quali ha disertato gran parte della maggioranza. L’annuncio di Caldoro è quello di sempre: non c’è un euro e non firmeremo cambiali in bianco- attaccando la Giunta Bassolino e gelando le attese di chi immaginava annunci di progetti più o meno imminenti. Quindi nessuna novità, dicono i sindacati, volevamo risposte certe in tempi rapidi, ma ciò non è avvenuto. Per cui il “fuggitivo” Caldoro poteva anche risparmiarselo il viaggio visto che ci ha portato solo acqua fresca! Noi del comitato ORA BASTA eravamo presenti e come abbiamo annunciato più volte, non ci fermeremo. La tecnica dell’indifferenza non ci spaventa e con essa non si va da nessuna parte. Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. C’è però una grande contraddizione in atto, perché mentre l’Assessore alle Politiche Sociali Ermanno Russo rilancia il Welfare con un piano che prevede lo stanziamento di fondi pari a 182 milioni di euro, il distratto Caldoro , riprende sempre lo stesso ritornello (da due anni non sa fare altro) che la colpa di queste situazioni e da addebitarsi alle precedenti amministrazioni. Possibile che debba propinarci sempre e solo le stesse giustificazioni? Il passato non ci interessa, quello che conta è la realtà di oggi e lui che possiede le dovute competenze, dovrebbe impegnarsi di più per trovare delle valide soluzioni per ottemperare a questa penosa situazione. Possibile che il governatore non si accorga della rabbia e del malcontento di tutti quegli operatori , che in prima linea, manifestano per chiedere ciò che di diritto gli spetta trascurando mogli, mariti e figli ?Dopo tempo impiegato e denaro investito per acquisire titoli e competenze ? In una nota Mario Di Capua esprime il suo appoggio: mi associo a tutte le persone responsabili che nonostante tutto non interrompono i servizi e che neanche avrebbero immaginato di ritrovarsi a protestare contro chi non ha capito un bel niente ! Beato te. Ma ricordati che diventerai anche tu “vecchio”! Caro Caldoro. Staremo a vedere, non abbiamo nulla da perdere. C’è rimasta solo la coscienza e con quella che vi diciamo cari anziani e disabili: non vi lasceremo mai soli”.




