No profit: è boom in provincia di Avellino

In Campania negli ultimi 10 anni la densità di istituzioni no profit è più che raddoppiata (+118%) con Benevento e Avellino le provincie più virtuose, Napoli ultima. A rilevare il dato è una ricerca realizzata da DAS Assicurazioni, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, in occasione del lancio della polizza Difesa Associazione, che offre la tutela legale ai membri del consiglio direttivo e agli iscritti delle associazioni sportive e di volontariato. …

In Campania negli ultimi 10 anni la densità di istituzioni no profit è più che raddoppiata (+118%) con Benevento e Avellino le provincie più virtuose, Napoli ultima. A rilevare il dato è una ricerca realizzata da DAS Assicurazioni, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, in occasione del lancio della polizza Difesa Associazione, che offre la tutela legale ai membri del consiglio direttivo e agli iscritti delle associazioni sportive e di volontariato.
Mediamente in Campania la densità di organizzazioni senza scopo di lucro è di una ogni 201 abitanti che collocano la regione all’ultimo posto nella classifica italiana. In Campania è Benevento la provincia più virtuosa per quanto riguarda la densità di associazioni no-profit, 1 ogni 138 abitanti, al 77° posto nella classifica delle province italiane. Avellino, seconda in regione, fa registrare un’istituzione no-profit ogni 156 abitanti collocandosi al 96° posto a livello nazionale. Salerno, 100° nella classifica nazionale, ha una densità di associazioni sportive e di volontariato pari a una ogni 162 abitanti. Caserta è quart’ultima nella classifica delle provincie italiane (1 associazione ogni 210 abitanti), mentre la meno virtuosa in regione e penultima in Italia per presenza di istituzioni no-profit (1/238 abitanti) è Napoli.
“La nostra polizza, dedicata al mondo del no-profit – afferma Roberto Grasso, direttore generale e amministratore di DAS Italia – vuole essere un contributo a quella rete solidale e sociale che sostiene le fondamenta del nostro Paese. Avvicinandoci a questa realtà ci siamo resi conto che tutte le persone impegnate in quest’ambito, oltre al tempo che impiegano, spesso senza fini di lucro, rischiano in prima persona di trovarsi coinvolte in questioni di natura legale”.
A livello nazionale siamo passati da un rapporto di 1 organismo ogni 242 abitanti del 2001 a una densità di 1 ogni 132 del 2011, per un totale di oltre 451 mila istituzioni no-profit. Negli ultimi 10 anni il no-profit è diventato appannaggio delle regioni dell’arco alpino, con in testa la Valle d’Aosta (1/68 nel 2011), il Trentino-Alto Adige (1/75 nel 2011) e il Friuli Venezia Giulia (1/95 abitanti nel 2011). Confermano la loro vocazione al sociale le regioni del centro: Umbria (1 ogni 98 abitanti nel 2011) Marche (1 ogni 104 nel 2011) e Toscana (1/109 – 2011). La regione meridionale con la maggiore densità di istituzioni no-profit è la Basilicata (1 ogni 122 abitanti nel 2011).
Dieci anni fa la Lombardia era la regione migliore con una densità di 1 associazione sportiva o no-profit ogni 95 abitanti, salita a 1/153 nel 2011 con un peggioramento del 37%. Precedono di poco la Lombardia, Calabria (1/147 abitanti), Sicilia (1/144) e Lazio che rispecchia in pieno la media nazionale. La Campania è, secondo le elaborazioni di DAS, la regione italiana con la più bassa densità di associazioni no profit, nel 2011 si contava un’istituzione ogni 201 abitanti, ma rispetto al 2001 la situazione è migliorata notevolmente (1/438).

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