Natale inclusivo: il Consorzio A5 accende le iniziative sul territorio

Il Consorzio Servizi Sociali Ambito A5 ha scelto di vivere il Natale all’insegna della partecipazione e dell’inclusione, con un calendario di attività rivolte a bambini, famiglie, anziani e persone con disabilità. «Le nostre luci sono sempre accese – sottolinea il direttore Carmine De Blasio – e in questo periodo abbiamo voluto intensificare le iniziative in tutte le aree di intervento del nostro lavoro».

Nel settore dell’infanzia e della famiglia sono previste attività nei dieci asili presenti sul territorio, mentre proseguono i programmi già avviati per gli anziani, in particolare il progetto contro la solitudine, che durante le feste si concentrerà sui temi del Natale e della socialità. Coinvolti anche i cittadini con disabilità, che durante l’anno frequentano i tre centri polifunzionali dell’Ambito: per loro sono previste iniziative e laboratori specifici.

Attivo anche il centro per la famiglia di Cesinali, che ospiterà una serie di appuntamenti dedicati alle coppie e ai nuclei familiari. Inoltre, il Consorzio riconosce un contributo di 500 euro a ciascun Comune dell’Ambito che organizzerà attività natalizie in sinergia con i programmi del Consorzio, con l’obiettivo di favorire l’inclusione di bambini e famiglie.

Un anno fa è stata inaugurata la Family Room di Atripalda, che ha registrato solo in estate oltre mille presenze tra bambini e ragazzi provenienti dalle ludoteche dei 28 Comuni dell’Ambito. Anche per il Natale, i più piccoli potranno visitare il percorso natalizio della struttura e partecipare a laboratori e iniziative dedicate.

Tempo di bilanci e prospettive

Guardando al 2025, De Blasio non nasconde le difficoltà: «I bilanci nell’ambito sociale sono sempre difficili, ma abbiamo cercato di dare risposte ai tanti bisogni dei cittadini del nostro territorio». In particolare resta forte la domanda di inserimento sociale e lavorativo, accanto alla necessità di migliorare la qualità dei servizi pubblici, soprattutto nelle aree interne.

«Nelle ultime settimane – osserva il direttore – è emersa con ancora maggiore chiarezza l’esigenza di servizi più efficienti e presenti dove mancano. La qualità della vita e il benessere delle persone devono rimanere prioritari».

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