L’abate del Santuario di Montevergine ha confermato con decisione la riapertura del santuario per il 29 marzo, esprimendo soddisfazione per il lavoro e la collaborazione avviata tra istituzioni e enti coinvolti nella gestione della viabilità verso il monte.
Durante il confronto istituzionale è stata ribadita la volontà comune di trovare una soluzione che permetta ai fedeli di tornare a Montevergine in sicurezza. L’abate ha spiegato di aver chiesto la massima collaborazione a tutti e di aver ricevuto rassicurazioni sia da parte dei responsabili della Funicolare di Montevergine sia dalla Provincia, impegnata negli interventi sulla strada danneggiata dalle frane.
L’obiettivo è quello di riuscire, condizioni meteo permettendo, a mettere in sicurezza almeno una corsia della strada entro Pasqua, consentendo così il passaggio dei mezzi. Qualora questo non fosse possibile in tempi brevi, l’accesso al santuario potrà comunque avvenire attraverso la funicolare oppure utilizzando la viabilità alternativa dalla zona di Pietrasantina.
L’abate ha rivolto anche un appello ai fedeli, invitandoli a tornare a Montevergine e a riscoprire il significato autentico del pellegrinaggio. In particolare ha ricordato la possibilità di raggiungere il santuario anche a piedi, percorrendo la storica “Murattiera”, un percorso tradizionale che negli ultimi giorni, grazie al bel tempo, sta tornando a essere frequentato da numerosi pellegrini.
Nel suo intervento non è mancato un pensiero alla situazione internazionale. L’abate ha invitato i fedeli a pregare per la pace nel mondo, sottolineando che, in un periodo segnato da guerre e tensioni, la fede e l’affidamento alla Madonna di Montevergine possono rappresentare un segno di speranza.
Infine ha espresso solidarietà ai commercianti e alle attività economiche della zona, in particolare a quelle situate ai piedi del monte, che stanno vivendo un momento difficile a causa delle limitazioni alla viabilità. L’invito è ad avere pazienza e coraggio, con l’auspicio che presto il santuario possa tornare alla sua piena vitalità e accogliere nuovamente pellegrini e visitatori come da tradizione.








