Montecalvo alza la voce: cittadini uniti per difendere l’acqua

Alto calore

 

A Montecalvo si è svolta un’assemblea pubblica promossa da Angelo Corvino. Il tema, quello dell’acqua, tocca da vicino la vita quotidiana di tutti: basta percorrere pochi chilometri di strada per vedere le perdite che scorrono a fiumi sull’asfalto, mentre nelle case spesso i rubinetti restano a secco.

All’incontro hanno partecipato cittadini di Montecalvo, giovani giunti da Paternopoli e rappresentanti del comitato provenienti da Ariano, Zungoli e Grottaminarda. L’atmosfera era carica di indignazione e frustrazione: dopo oltre vent’anni di promesse disattese, con le strade ridotte a colabrodo e i disservizi ormai cronici, la pazienza sembra finita.

I cittadini non hanno risparmiato critiche a sindaci, politica e Alto Calore: a chi ha contribuito a questa gestione fallimentare – è stato detto – non si può più chiedere cambiamento, sarebbe come chiedere al lupo di cambiare vizio.

Dall’assemblea è nata però anche una prospettiva positiva: la volontà di fare rete, unire i paesi e costruire un fronte comune capace di rivendicare un diritto vitale. Montecalvo sarà presente già ai prossimi appuntamenti: il 20 agosto a Grottaminarda e il 25 ad Avellino, davanti all’assemblea dei soci ACS.

Tra le note più significative della serata, la presenza dei giovani di Paternopoli: il loro entusiasmo e la loro partecipazione sono il segnale che questa non è una battaglia del passato, ma una sfida del presente e del futuro.

Perché l’acqua – ricordano i cittadini – non ha colore, non ha bandiera e non fa differenze. Così devono essere anche loro: uniti, trasparenti, indispensabili.

SPOT