Menarini, i sindacati: “Piano industriale in corso, prime intese e produzione in crescita. Ma il rilancio non è ancora compiuto”

Prosegue il piano industriale del Gruppo Menarini con l’obiettivo del rilancio. È quanto emerso dall’incontro svoltosi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale la direzione aziendale ha confermato l’avanzamento delle misure previste, con primi risultati tangibili su più fronti.

A Bologna è stato raggiunto un accordo sulla palazzina uffici, mentre resta ancora aperta la trattativa relativa ai capannoni. Le uscite incentivate procedono nel rispetto degli accordi siglati con i sindacati. A settembre, inoltre, partiranno i colloqui per l’inserimento di nuove figure professionali, legati alla decisione aziendale di reinternalizzare le attività di ricerca e sviluppo, finora esternalizzate.

Segnali incoraggianti arrivano anche dallo stabilimento di Flumeri, dove la produzione di autobus ha registrato un raddoppio rispetto allo scorso anno, raggiungendo l’obiettivo dei due mezzi al giorno. È stata inoltre vinta una gara Consip che, secondo le organizzazioni sindacali, potrebbe portare alla produzione di centinaia di nuovi veicoli. Fondamentale, in questa prospettiva, sarà l’estensione del portafoglio ordini a 24 mesi, misura considerata strategica per garantire la stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati con contratti temporanei.

I sindacati – Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm – pur registrando i segnali positivi, ribadiscono che il percorso di rilancio non è ancora completato. Resta quindi aperto il tavolo ministeriale, che sarà nuovamente convocato entro la fine dell’anno per un aggiornamento complessivo sulla situazione.

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