AVELLINO – “Anche se nella finanziaria regionale degli elementi positivi come il rispetto dei conti pubblici ed i tagli ai costi della politica, il giudizio della Cisl è negativo”. E’ quanto ha affermato il segretario generale della Cisl di Avellino Mario Melchionna, nel corso della conferenza stampa tenutasi stamane per illustrare le ragioni dello sciopero. Con riferimento all’Irpinia, Melchionna ha individuato i temi caldi nei tagli alla sanità e nella la mancata partenza dei piani attuativi alternativi, nelle Politiche sociali, e nella questione dei rifiuti, “ad oggi non affrontata in maniera idonea dalla Regione”, e la mancata programmazione dei fondi comunitari, ”circa un miliardo e trecentosettantacinque milioni di euro da impegnare entro il 30 maggio prossimo. Il segretario provinciale della Cisl ha poi annunciato la convocazione di una conferenza regionale per lo sviluppo e l’occupazione il cui destinatario sarà direttamente il governo nazionale. “Al confronto – ha dichiarato – parteciperanno il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni, il presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, i presidenti delle Province campane ed i sindaci dei Comuni capoluogo e tutti i parlamentari campani. “In quella occasione sfideremo la politica sui fatti concreti, ha dichiarato Melchionna. “Se le istituzioni non saranno con noi, vorrà dire che hanno altri interessi”.



