Mancati fondi Pdz, Di Capua: serve mobilitazione di tutti
“In relazione a quanto in essere per i mancati fondi ai Piani di Zona Sociali e, dunque, per la drammatica situazione in cui versano sia le Cooperative interessate agli stessi Servizi sia le Operatrici che da mesi lavorano senza stipendio, oggi si apprende dai mezzi di informazione di un’eventuale ennesima doccia fredda”. Sono le parole del presidente della Cooperativa onlus ‘Teseo’, Carmine Di Capua.
“Se così fosse, sarebbe un’autentica vergogna, un’altra per l’organo politico regionale che senza scrupolo alcuno sembra giocare sulla sopravvivenza di numerose famiglie e, cosa più grave, sulla vertenza di servizi essenziali e di grande interesse pubblico. Qui non si tratta, dunque, più di fare appelli mediazioni o proposte visto che di questo si è trattato negli ultimi lunghi e penosi mesi perché, quando tutto sembrava in via di risoluzione, ecco riprodursi la nuova fotocopia del sempre e più grave problema ovvero la continua mancata disponibilità economica. Disponibilità che non va a vantaggio di chi come il sottoscritto è Presidente di una Cooperativa Onlus, senza scopo di lucro, ma che allo stesso tempo oggi anticipa, a proprie spese, tasse e contributi tra cui l’IRAP che interessa paradossalmente lo stesso erario regionale che, appunto, dovrebbe poi garantire funzionalità e stipendi.
Oltre al danno sul danno, quindi, la beffa di vedersi costretto a negare alle Operatrici quanto loro spettante pur comprendendo con rammarico le loro esigenze, preoccupazioni e in molti casi anche difficoltà economiche. Come si fa a spiegare altro di più, infatti, a chi lavora e con il lavoro vive, a chi lo fa con passione e sensibilità dimostrate finora continuando senza soldi a garantire i Servizi, a chi bussa con disperazione la porta della Cooperativa pur sapendo che le colpe non sono del Presidente e quindi della stessa Cooperativa, a chi insomma ci mette il cuore oltre che la fatica. Che risposte dare, insomma, alle giustificate domande che oggi son divenute, purtroppo, vere e proprie richieste di aiuto?
Per questo non si può far altro che mobilitare tutte le parti interessate, in testa le Organizzazioni sindacali che pur si son spese finora con impegno e determinazione, ad una profonda ed ultima riflessione sul da farsi perché stanchi lo si è tutti delle tante chiacchiere di palazzo e beghe di alcuni politici di turno ed improvvisati che altro non fanno che alimentare, attraverso le innumerevoli finte promesse ed illusorie risoluzioni, le tensioni di chi opera nel settore e le ansie di tutti coloro i quali usufruiscono dei servizi a loro fondamentali in molti casi per sopravvivere”.








