Malzoni, è ancora scontro dirigenza-sindacati

AVELLINO – “Ancora polemiche alla Clinica Malzoni tra l’amministrazione del gruppo sanitario e le rappresentanze sindacali”. E’ qaunto fa sapere Ugo Petretta, segretario provinciale della Uil-Fpl di Avellino. “La scorsa settimana, infatti, il Gruppo Malzoni, ancora una volta unilateralmente, ha inviato ai lavoratori le “sue” modalità di fruizione delle ferie estive per l’anno 2012. In barba alla contratto collettivo nazionale di settore, – prosegue Petretta – si impongono dei parametri che non trovano riscontro alcuno nella contrattazione condivisa e che non godono del sostegno delle rappresentanze sindacali.
In base all’articolo 30 del ccnl delle strutture associate Aiop, infatti, “l’epoca e la durata dei turni di ferie sono stabiliti dall’Amministrazione, previo esame con le rappresentanze sindacali, sulla base di criteri fissati entro il primo trimestre di ogni anno, congiuntamente con la direzione sanitaria, garantendo possibilmente a tutti un periodo estivo (…)”. Invece per la direzione sanitaria e amministrativa della “Malzoni” i turni di ferie partono dal 4 giugno e si concludono il 23 settembre, secondo un calendario unilateralmente stabilito. Inoltre la direzione amministrativa della Clinica, alla richiesta di incontro avanzata dal segretario provinciale della Uil-Fpl Ugo Petretta, con la partecipazione delle Rsa di Cisl-Uil e Ugl, ha opposto un netto rifiuto. Un atteggiamento incomprensibile che fa il paio con la linea adottata nell’ultimo anno dai dirigenti del gruppo stesso.
Se a questo aggiungiamo che al momento ai lavoratori non sono state ancora erogate le spettanze di marzo, ci si rende conto che la situazione è tutt’altro che serena all’interno dell’azienda.
Al momento la Uil-Fpl deve prendere atto che, nei fatti, non vi sono più relazioni sindacali con la direzione sanitaria e amministrativa. Il sindacato auspica che nei prossimi giorni l’amministrazione torni sulle decisioni assunte e convochi, come previsto dal Ccnl, le rappresentanze sindacali, al fine di stabilire delle valide modalità di fruizione delle ferie, a tutela di tutti i lavoratori. In caso contrario, nostro malgrado, saranno adottate tutte le forme di protesta previste, con la proclamazione dello stato di agitazione”, conclude Petretta.

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