“Non una semplice ricorrenza, ma la celebrazione di una visione”. Con queste parole il rettore e dirigente scolastico Attilio Lieto ha aperto le iniziative per i trent’anni del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale di Avellino, sottolineando il valore di un percorso educativo nato all’indomani del Trattato di Maastricht.
Un progetto che, da esperimento iniziale, si è trasformato in un modello di eccellenza capace di coniugare la tradizione classica con una visione europea e contemporanea, costruendo – come evidenziato da Lieto – “un ponte tra memoria e futuro”.
Ad aprire ufficialmente le celebrazioni è stato l’Hackathon “Humanitas 4.0”, un’iniziativa pensata non come competizione, ma come spazio di confronto e collaborazione tra generazioni. “Radici Classiche, Orizzonti Futuri” è il filo conduttore di un metodo educativo che punta a integrare valori come etica, დემocrazia e spirito critico con le sfide del mondo digitale.
Al centro della riflessione, una domanda chiave: come potrà l’umanesimo trovare spazio e significato nell’era digitale? Un interrogativo che guiderà studenti, docenti ed ex alunni nella progettazione del futuro dell’istituto.
Il rettore ha inoltre invitato tutta la comunità scolastica a partecipare attivamente: dagli ex docenti e studenti, chiamati a condividere la propria esperienza, agli attuali protagonisti della scuola, chiamati a contribuire con idee e visione.
Le celebrazioni vedono anche il coinvolgimento di istituzioni di rilievo come l’Ambasciata della Repubblica Ellenica e la Provincia di Avellino, a testimonianza del respiro internazionale e del valore culturale espresso dal Liceo Classico Europeo.


