Legge Rifiuti Zero, in Valle Caudina continua la raccolta firme

Legge Rifiuti Zero, in Valle Caudina continua la raccolta firme. Continua in tutta Italia la raccolta delle firme per la Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero. Raggiunta la quota delle 50 mila firme necessarie a presentare la legge a settembre il terzo Firma Day serve a raddoppiare la cifra: l’obiettivo è centomila. Il 29 e il 30 giugno, Microphonix continuerà il suo impegno nella raccolta delle firme per il progetto “Zero Waste”.
Per poter firmare questa importante iniziativa è necessario recarsi in queste due giornate:
• Il 29 giugno 2013, a Cervinara, presso l’ex Macello, dalle ore 11.30 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 20.00
• Il 30 giugno 2013, ad Airola dalle 17.00 alle 20.00
muniti di un documento di riconoscimento valido. L’iniziativa è aperta a chiunque abbia conseguito i 18 anni e abbia diritto di voto.
L’obiettivo della raccolta firme “Zero Waste” è quello di rendere in forma di legge una serie di principi in grado di correggere e risolvere la situazione attuale in materia di rifiuti. In primo luogo, si chiede di spostare l’attenzione e le risorse finanziarie dal versante dello smaltimento e dell’incenerimento a quello delle pratiche di riduzione dei rifiuti, del riuso dei materiali e del riciclo delle componenti. Riducendo progressivamente il conferimento in discarica e l’incenerimento è chiaramente possibile contenere l’inquinamento dell’atmosfera, del suolo, delle falde acquifere e della filiera agro-alimentare, oltre a limitare la distruzione irreversibile delle risorse naturali incorporate nel rifiuto.
In secondo luogo, puntare in modo deciso sulla trasformazione negli impianti di compostaggio della componente organica del rifiuto (il cosiddetto “umido”) così da ottenere concimi da distribuire gratuitamente al settore agricolo oppure biogas da immettere nelle reti di distribuzione. In terzo luogo, “Rifiuti Zero” comporta due cambi di rotta sostanziali:
• La separazione del servizio di raccolta da quello di smaltimento e riciclo;
• la riconversione degli strumenti di incentivazione economica dal lato dello smaltimento/incenerimento a quello del riciclo, attraverso una riduzione dell’IVA da applicarsi a beni e materiali oggetto di riuso e riciclaggio (per dare loro maggiore competitività rispetto ai beni prodotti con materiale vergine) e destinando parte di quella stessa IVA alla riconversione del sistema di gestione dei rifiuti. Nel disegno di “Rifiuti Zero”, grande importanza riveste infine la responsabilizzazione degli enti locali e dei singoli cittadini. Il contributo economico delle amministrazioni comunali alla gestione del servizio sarebbe legato ai risultati ottenuti nelle pratiche di riduzione/riuso/riciclo. Allo stesso tempo, l’introduzione della “tariffa puntuale”, in luogo degli attuali sistemi di tassazione dei rifiuti, porterebbe elementi di responsabilizzazione di ogni singolo utente, il quale dovrà pagare il servizio sulla base della quantità e della qualità dei rifiuti prodotti.
“Per questo – si legge nella nota – l’Associazione Microphonix è convinta della necessità e della giustezza della campagna referendaria “Rifiuti Zero” e guarda a questa battaglia nella consapevolezza che i suoi temi possano essere assunti al centro di un nuovo progetto di Paese già da subito.
Ci impegneremo nei prossimi mesi a misurare e raccogliere il consenso dei Cervinaresi e dei residenti dei paesi limitrofi attorno a questa nuova prospettiva. Diamo anche alla Valle Caudina la possibilità di dimostrarsi un luogo civile che guarda al futuro, firmiamo tutti”.

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