Lavoro, De Feo: “Basta a continue penalizzazioni per l’irpinia”

AVELLINO – “La UIL Provinciale esprime, ancora una volta, grandi preoccupazioni per la situazione economica ed occupazionale nella nostra provincia. Il Governo ha messo in campo un’azione di stabilizzazione finanziaria che può essere giudicata accettabile, ma ha sottovalutato gli effetti economici della recessione che, nei fatti, si sta rivelando più grave e duratura di quanto lo stesso Esecutivo avesse previsto”. E’ quanto afferma Franco De Feo, segretario generale della Uil di Avellino.
“Anche in Irpinia – prosegue – il tessuto industriale perde pezzi e consistenza a causa della chiusura o del ridimensionamento di significative realtà produttive; la disoccupazione supera il livello medio nazionale, le opere pubbliche soprattutto infrastrutturali sono bloccate. Il Governo non è stato in grado di dare quella scossa necessaria al sistema economico per puntare con decisione verso lo sviluppo. E la Regione Campania ha fatto il resto con i tempi biblici per il finanziamento dei contratti di programma, il mancato sblocco della spesa pubblica che ha ulteriormente aggravata la condizione di crisi di settori trainanti per l’economia.
E tutto ciò in assenza degli unici provvedimenti che si sarebbero rivelati utili a perseguire questo obiettivo: LA RIDUZIONE DELLE TASSE sul lavoro ed il contenimento dei costi della politica. Costi che nel Paese ammontano a 24 miliardi e gravano per 776 E. a contribuente. Anzi la tassazione sui salari dei lavoratori dipendenti e sulle pensioni ha subito un sostanziale incremento nel corso di questi ultimi anni. Sui costi della politica si interviene con la “REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA” tagliando indiscriminatamente i lavoratori della pubblica amministrazione. Questa maledetta legge dal nome inglese “spending review” sta producendo tagli lineari che metteranno in crisi il mantenimento dei servizi essenziali a favore dei cittadini.
Lavoratori OSA, Trasporti provinciali, tagli delle tratte ferroviarie AV-BN ed AV-SA, crisi generalizzata dei servizi sociali, sanità imballata dal mancato sblocco del turn over, servizi sanitari ridimensionati (ospedali – pronti soccorsi), i Tribunali di Ariano e S.Angelo cancellati, i lavoratori forestali maltrattati da impegni non mantenuti, sono il diario delle difficoltà che si aggiungono alla crisi profonda dell’apparato industriale. Domani la firma del protocollo per l’Alta Capacità NA-BA con la conferma della Stazione Hirpinia e la scelta strategica della Piattaforma Logistica in Valle Ufita, intesa preceduta da quella sulla Banda Larga, che gratifica una scelta delle parti sociali e delle Istituzioni locali di puntare ad accordi programmatici territoriali quali attori principali dello sviluppo.
Al Tavolo del Patto per lo Sviluppo si sottoscrive la programmazione dei prossimi anni che confermano la provincia di Avellino quale territorio strategico, cerniera tra i due mari e percorso obbligato per realizzare i corridoi di sviluppo europeo. Nel mentre si consolida questa direttrice di sviluppo l’Assessore regionale Vetrella ha pensato bene di tirare un colpo mancino alle zone interne con il blitz estivo, con la delibera di Giunta che ha tagliato le corse sulle tratte ferroviarie AV-BN ed AV-SA.
Il Tavolo Istituzionale adesso dovrà affrontare con urgenza confronti con le stazioni appaltanti per lo sblocco della spesa pubblica e per l’accelerazione delle procedure di cantierizzazione delle opere infrastrutturali che possano produrre significative ricadute occupazionali. Siamo contrari a continue penalizzazioni della provincia di Avellino e riteniamo utile e necessario un urgente approfondimento, in sede unitaria, della crisi che ha investito il mondo del lavoro in Irpinia e per attivare iniziative di confronto interno alle OO.SS., con il mondo Imprenditoriale e con le Istituzioni locali, per programmare una grande iniziativa di mobilitazione in provincia di Avellino” – conclude De Feo -.

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