All’indomani della caduta dell’amministrazione da lei guidata, Laura Nargi rompe il silenzio e, in conferenza stampa, rivendica il proprio operato e accusa apertamente chi ha, a suo dire, “tradito” Avellino.
“Mi aspettavo senso di responsabilità, ho trovato silenzi. E quei silenzi valgono come una condanna per la città”, ha detto Nargi, riferendosi ai consiglieri che hanno contribuito alla fine anticipata della consiliatura.
“Il mio appello era per Avellino, non per me stessa. Ho sempre anteposto la città, e chi ha scelto di far cadere questa amministrazione lo ha fatto per calcoli politici, non certo per il bene comune.”
Nargi parla apertamente di tradimento politico, indicando in particolare Pino Genovese e alcuni consiglieri “ormai nelle mani di Gianluca Festa”.
“Avevano sostenuto questa amministrazione, approvato bilancio e linee programmatiche. Poi, all’improvviso, il silenzio. Un silenzio imbarazzante, vergognoso.”
Critiche anche al Partito Democratico, chiamato in causa per non aver raccolto il suo appello a un patto istituzionale:
“Capisco fossero all’opposizione, ma ho lanciato un grido di allarme che avrebbero dovuto ascoltare. Le loro dinamiche interne hanno finito per danneggiare la città.”
“Me ne vado a testa alta”
Nargi ha sottolineato di lasciare con serenità e orgoglio, consapevole del lavoro fatto:
“Ci sono interventi importanti già programmati: Via D’Orso, Corso Europa, Contrada Bagnoli. Abbiamo lasciato il segno. Ho dato tutto, anche umanamente. Ho chiesto scusa per aver dato fiducia a chi non la meritava. Ma chi ha scelto il commissariamento per meri interessi personali dovrà spiegarlo ai cittadini.”
Un futuro civico
Alla domanda sul suo futuro politico, Nargi non si nasconde:
“Sono e resterò a capo di un progetto civico che cresce ogni giorno. Non è un addio, è un arrivederci. Il mio gruppo me lo chiede, ma soprattutto me lo chiede la città. Sento il sostegno forte dei cittadini, e questo mi dà la forza per andare avanti.”
Infine, un messaggio chiaro e diretto a chi ha provocato la crisi:
“Chi pensa di tornare a chiedere voti, sappia che Avellino ha visto tutto, ha capito, e non dimenticherà.”





