Il cartellone estivo diventa terreno di confronto politico. Luca Cipriano difende la proposta del Comune: «È la nostra proposta migliore».
Il cartellone dell’estate avellinese diventa il primo vero banco di prova politico e culturale della nuova amministrazione comunale. Luca Cipriano, assessore del Comune di Avellino, non commenta le polemiche sollevate dall’ex sindaco Gianluca Festa e rivendica la scelta di un programma ampio, diffuso e costruito in tempi strettissimi.
La proposta messa in campo dall’amministrazione prevede 90 eventi in oltre 33 giorni di attività, con concerti, cinema, sport, teatro, musica popolare e appuntamenti distribuiti in città. Una formula che punta a trasformare l’estate in un’occasione di partecipazione e rilancio del capoluogo irpino.
«Un programma di 90 eventi in oltre 33 giorni di attività, ogni giorno 3, 4, 5 offerte che l’amministrazione comunale di Avellino mette a disposizione degli irpini, degli avellinesi, di tutti coloro che vogliono godere di una bella estate in città – ricorda Luca Cipriano.
Andiamo dai grandi nomi come Big Mama, Fedez, Uto Ughi ai grandi concerti jazz, Simona Molinari, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, i Matt Bianco e poi grandissima attenzione a tutti i generi musicali, la musica rock, la musica d’autore, Ambrogio Sparagna, i Lumanera, Peppe Servillo per un evento dedicato alla musica popolare, la rassegna di cinema, le attività dello sport, il teatro, insomma un’estate da vivere in città, in tutta la città per ritrovare la capacità di stupirsi, di stare insieme e di riscoprire Avellino.
Questo è l’obiettivo del nostro programma e su questo abbiamo offerto alla città in due settimane, che è il tempo che abbiamo avuto dall’insediamento ad oggi, la nostra proposta migliore».
Con queste parole Cipriano prova a mettere a tacere le critiche dell’ex primo cittadino Gianluca Festa, ricordando il lavoro svolto dalla nuova amministrazione in un arco temporale ridotto. Il messaggio politico è netto: il cartellone non viene presentato come una somma di appuntamenti, ma come una proposta complessiva per riportare persone, famiglie e visitatori negli spazi della città.
Nel programma entrano nomi di richiamo nazionale , insieme a protagonisti del jazz e della musica d’autore. Accanto ai concerti, l’assessore richiama anche la presenza del cinema, dello sport, del teatro e della musica popolare.
La scelta dell’amministrazione sembra muoversi lungo una doppia direttrice: da un lato intercettare pubblici diversi, dall’altro costruire un calendario capace di raccontare Avellino come città viva, attraversata da linguaggi differenti e non limitata ai soli grandi eventi.
Il tema del tempo è uno degli elementi centrali della replica. Cipriano sottolinea che la proposta è stata costruita in appena due settimane dall’insediamento. Un passaggio che serve a marcare la distanza dalle polemiche e a presentare il cartellone come il primo risultato concreto della nuova fase amministrativa.
Ora la valutazione passerà alla città. La partecipazione agli eventi, la qualità dell’organizzazione e la capacità di coinvolgere luoghi e pubblici diversi diranno se l’estate avellinese riuscirà davvero a diventare, come auspica l’assessore, un’occasione per stare insieme e riscoprire Avellino.

