Si rinnova anche quest’anno “L’amore non fa male, la violenza non è amore”, l’evento promosso dalla Misericordia di Monteforte Irpino e patrocinato da Cesvolab, Irpinia Sannio Ets, dedicato al contrasto della violenza sulle donne. Un appuntamento che arriva in un momento particolarmente delicato, all’indomani del grave episodio registrato il 25 novembre ad Avellino, che ha riportato al centro del dibattito pubblico la fragilità delle risposte sociali e culturali su un fenomeno sempre più diffuso.
«Siamo ancora in alto mare», afferma Angelo Ferrara, presidente della Misericordia di Monteforte Irpino. «Continuano a registrarsi casi di maltrattamenti ogni quindici giorni. Ho letto che quest’anno i femminicidi sono arrivati a 77. Qualcuno parla di diminuzione, ma non possiamo certo considerarci soddisfatti. Le leggi ci sono, ma devono essere applicate con rigore. L’ultimo pacchetto normativo è stato approvato da poco in Parlamento: ora occorre che diventi davvero operativo».
Ferrara ribadisce il ruolo dell’associazione: «Questo è il terzo anno in cui organizziamo il convegno. La Misericordia non può che essere vicina a chi vive queste situazioni. Siamo sensibili e impegnati perché il territorio ha bisogno di essere informato, supportato, ascoltato».
A tracciare un quadro psicologico e sociale del problema è la dottoressa Aida Riccio, dirigente psicologa dell’ASL Napoli 3 Sud: «Dal punto di vista legislativo sono stati fatti passi significativi, con norme specifiche e più severe. Ma sul piano culturale abbiamo ancora enormi ritardi. Il fenomeno sta colpendo fasce d’età sempre più giovani: oggi assistiamo a femminicidi che riguardano ragazze di 14 o 15 anni. È un segnale drammatico, che ci dice quanto sia urgente una svolta concreta nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione di relazioni sane».
L’evento vuole essere un momento di confronto ma anche di responsabilità collettiva: un invito a riconoscere i segnali della violenza, a non voltarsi dall’altra parte, a costruire comunità più consapevoli. Perché, come ricorda il titolo scelto dagli organizzatori, l’amore non fa male: tutto ciò che ferisce, umilia o controlla non è amore.



