Il tema che accompagnerà quest’anno scolastico, voluto dal Dirigente Scolastico del Convitto di Avellino Attilio Lieto, è la Cura.
La cura è uno dei primi linguaggi che impariamo, ancora prima delle parole. I bambini lo sanno bene: nei loro cartelloni, la cura non è astratta, ma un gesto concreto, semplice, quotidiano. È una mano che aiuta, uno sguardo che consola, un sorriso che accoglie.
Prendersi cura dell’altro significa accorgersi di chi abbiamo accanto: riconoscere le sue emozioni, i suoi bisogni, la sua unicità. Dai disegni e dalle parole dei bambini emerge un messaggio potente: l’altra persona non è mai invisibile, ma merita attenzione, rispetto e gentilezza.
La cura non è solo “fare per”, ma anche stare con. È ascoltare, aspettare, condividere. È capire che ognuno può avere bisogno di aiuto in momenti diversi e che offrire cura ci rende più umani e più forti come comunità.
Questi cartelloni ci ricordano che la cura nasce dai piccoli gesti, ma costruisce legami grandi. È un seme che, coltivato fin dall’infanzia, può crescere e trasformare la scuola, le relazioni e il mondo. I bambini, con la loro semplicità, ci insegnano che prendersi cura dell’altro è anche prendersi cura di sé.

